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Azione organizzativa del dirigente nel contesto di equipe multidisciplinari in ambito sanitario e socio assistenziale

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Corso interfacoltà: Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia

Autore: Guido Sottovia Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 312 click dal 20/06/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Guido Sottovia

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centralizzazione dell'autorità di comando mediante uno stile di direzione dispotico che priva o quantomeno riduce al minimo necessario l'autonomia dei sottoposti, dall'altra una attenzione costante al sistema di relazioni tali da garantire che le direttive emanate al vertice si diffondano fino alla base secondo modalità rigidamente predeterminate. Infatti in questa metafora i programmi e le modalità di lavoro sono rigide e predeterminate dalla dirigenza: ogni scostamento/atto di autonomia/discrezionalità mette a rischio gli obiettivi previsti scardinando la rigida catena di comando e le aspettative di causa/effetto previste. Tale impostazione adattata ad un ambiente sanitario ispira una organizzazione con dinamiche difensive nella quali le singole Unità Operative, isolate e separate tra loro, operano con logiche e funzionamenti per compiti ed orari. Questa situazione porta ad operare utilizzando rigidi filtri in ingresso e scarsa permeabilità tra le professioni coinvolte all'interno della struttura: le persone assistite corrono il rischio di "rimbalzare" da una competenza all'altra, gelosa ognuna delle proprie prerogative, senza un progetto finalizzato che le coinvolga in modo integrato. In questa situazione per definizione non è possibile un clima di fiducia, sostituito dalla necessità di controlli minuziosi in ogni ambito dell'attività lavorativa. Questi controlli sono costosi in termini di conflittualità latente ed antieconomici: il dirigente non può essere esperto in ogni dettaglio dell'attività dell'organizzazione e spreca tempo ed energie preziose che andrebbero dedicate al core della sua attività. Rispetto a realtà come le O.M.I. descritte da L. Bruni e A. Smerilli nel libro”La Leggerezza del Ferro”, al quale verrà dato spazio più avanti, codesto ambiente scoraggia le iniziative e incoraggia ad obbedire agli ordini senza assumersi responsabilità oltre il rigido mansionario, inoltre, si oppone ad ogni tentativo di coinvolgimento in grado di migliorare la propria attività. Organizzazione come organismo Le persone non sono ingranaggi di una macchina programmabili e totalmente prevedibili: hanno aspettative, scale di necessità personali delle quali tener conto per una gestione efficace. Ogni singola “cellula”, “apparato” agisce sia per il bene comune che per il proprio e, come accade negli organismi viventi, l'organizzazione nasce e si evolve dalla interazione dei singoli elementi tra di loro e con l'ambiente esterno. L'organizzazione che come una entità biologica vive in relazione con l'ambiente circostante vede se stessa come un sistema aperto modificando in modo importante la percezione della persona che si avvicina al servizio: nella metafora precedente l'attenzione veniva posta principalmente sull'acuzie come caso in gran parte svincolato dal contesto di vita ma come "problema da risolvere" per l' U.O. o la singola struttura professionale/professionista; qui invece, in particolare modo nella presa in carico di una problematica di salute mentale, l' Unità operativa si considera parte di un sistema sociale incardinato in un determinato territorio e l'acuzie medesima emerge come momento particolare della normale gestione ecologica del paziente. Quindi la struttura si orienta maggiormente alla gestione per intensità di cure piuttosto che per compiti e la persona assistita "attraversa" le varie professionalità in modo coordinato secondo un progetto personalizzato. Il dirigente, convinto che gli individui siano portatori di bisogni e che siano in grado di dare il meglio di sé quando questi vengano soddisfatti, si preoccupa di fornire e mantenere adeguate motivazioni. L'analisi delle motivazioni intrinseche ed estrinseche è esercizio complesso che si avvale di studi sperimentali e modelli matematici, vero banco di prova delle capacità di un 10
Estratto dalla tesi: Azione organizzativa del dirigente nel contesto di equipe multidisciplinari in ambito sanitario e socio assistenziale