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Gli accertamenti fiscali basati sugli studi di settore

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Mangione Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1359 click dal 30/06/2016.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Mangione

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12 Si è dato, nel corso del secondo capitolo, particolare rilievo alla definizione e al funzionamento degli studi che, ad oggi, rappresentano lo strumento più evoluto in materia di accertamento delle imprese di medio-piccole dimensioni. Tuttavia, abbiamo constatato le potenzialità e limiti del modello facendo particolare attenzione al presupposto della normalità economica incarnato al suo interno, al superato, ma problematico, inquadramento giuridico degli studi e agli elementi statistico-probabilistici che lo connotano. Analizzeremo i risvolti teorici e pratici su cui la dottrina si è interrogata e seguirà l’analisi delle caratteristiche più importanti degli strumenti in commento. Verranno analizzati i profili della “congruità” e della “coerenza” espressi dagli studi di settore con riferimento ai ricavi (o compensi) dichiarati dal contribuente. Inoltre, ci soffermeremo sul concetto e sulla funzione dell’intervallo di confidenza, inteso come risultato “dinamico” espresso dal calcolo matematico-probabilistico. In chiusura di capitolo, prenderemo in esame la natura giuridica degli studi e ne analizzeremo il discusso profilo probatorio, fino ad arrivare alle recenti pronunce della suprema Corte che ne hanno sancito la natura di presunzione semplice. Tratteremo, inoltre, il nuovo ruolo che oggi dovrebbero ricoprire gli studi di settore nel nostro sistema e, segnatamente, l’idea tornata in auge in base alla quale questi debbano svolgere una funzione di “filtro”, identificando, fra tanti, i soggetti passivi d’imposta da sottoporre al controllo del Amministrazione finanziaria. Nel terzo ed ultimo capitolo, focalizzeremo la nostra attenzione sull’importanza del procedimento di adattamento del risultato espresso dagli studi al caso concreto del contribuente. In questo passaggio verrà dato ampio spazio alla funzione del contraddittorio endoprocedimentale sia con riferimento al ruolo di questo all’interno del nostro ordinamento tributario, sia con specifico riferimento agli accertamenti standardizzati. Sempre con riferimento al contraddittorio, ci occuperemo delle recentissime pronunce giurisprudenziali nazionali ed europee e delle rilevanti (e problematiche) conseguenze generate sull’intera fase istruttoria dell’attività accertativa. Nella fase conclusiva si è ritenuto opportuno soffermarsi brevemente sui ruoli, all’interno dalla fase di accertamento basato sugli studi, dell’Amministrazione finanziaria e del soggetto passivo d’imposta.
Estratto dalla tesi: Gli accertamenti fiscali basati sugli studi di settore