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La comunità musulmana torinese e il dialogo interreligioso

Tesi di Master

Autore: Silvia Mazzanti Contatta »

Composta da 25 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 225 click dal 14/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Silvia Mazzanti

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17 Un evento particolarmente importante per l'incontro tra la comunità islamica e la città di Torino è avvenuto da pochissimi giorni, il 9 febbraio: il sindaco Fassino e i rappresentanti dei centri islamici torinesi hanno firmato il Patto di condivisione, che si basa sui valori del rispetto reciproco, della condivisione, della cittadinanza partecipativa e del dialogo. Un ruolo fondamentale nella firma del Patto è stato giocato da Ilda Curti, assessore per le Politiche per l'integrazione di Torino, da sempre attenta alle questioni riguardanti l'integrazione e la multiculturalità. Si riportano di seguito i passi salienti del Patto di condivisione, molto lungo e complesso: “Riteniamo necessario ed importante sottolineare come la costruzione di una cittadinanza condivisa sia elemento fondante per abbattere i muri della diffidenza, della paura e dello scontro. Torino è la nostra città e con lei condividiamo il presente ed il futuro. I nostri figli crescono insieme ed è a loro che pensiamo nel promuovere ogni possibile occasione che renda tutti cittadini attivi, interessati al bene comune nel rispetto delle differenze religiose, di origine nazionale, di genere, di cultura. Riteniamo che l’esperienza torinese possa diventare una modalità da estendere ad altre città e a tutto il territorio nazionale, perché nasce dalla comune visione di cittadinanza e coesione che le Istituzioni, i centri Islamici, le altre fedi religiose, l’associazionismo laico e confessionale, la società civile condividono da tempo. Torino è da tempo una città plurale. Da tempo sono attive politiche e progettualità che riconoscono il pluralismo religioso come elemento di dialogo, mutuo riconoscimento, rispetto e relazione tra le diverse comunità religiose presenti in città. Anche di fronte alla drammaticità della situazione internazionale e dei gravissimi fatti che in tutte le parti del mondo, compresa l’Europa, mietono vittime innocenti, all’angoscia e alla preoccupazione di tutti noi intendiamo reagire per rivendicare con orgoglio il percorso già fatto, per consolidarlo e rinnovarlo rendendo esplicite le reciproche volontà di una costruzione di una cittadinanza attiva e di partecipazione alla vita della città. La comunanza e la coesione, la reciproca conoscenza e il dialogo sono e devono essere l’antidoto contro la violenza, lo scontro, l’odio e il fanatismo. Le nostre società possono e devono vivere in pace, nel rispetto delle differenze e dei diritti umani fondamentali.
Estratto dalla tesi: La comunità musulmana torinese e il dialogo interreligioso