Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Possibile impatto di un massimo sismico in una città monumento. Analisi e individuazione delle aree di immediata emergenza e assistenza per la popolazione del Comune di Siena

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Roberto Panterani Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 79 click dal 19/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Roberto Panterani

Mostra/Nascondi contenuto.
12 4) RISCHIO SISMICO 4.1) Mappe di Pericolosità sismica Il rischio sismico è stabilito su base statistica e rappresenta la probabilità, che entro un certo periodo di anni si verifichi una scossa di terremoto di varia intensità producendo un determinato livello di danno. Per quanto riguarda i terremoti di origine tettonica, il ciclo sismico può essere così riassunto: 1. Prima fase detta inter-sismica si ha un accumulo di energia potenziale; 2. Seconda fase detta pre-sismica, si ha una deformazione del materiale; 3. Terza fase detta co-sismica avviene la rottura e quindi la trasformazione dell’energia potenziale in energia cinetica, e cioè il terremoto vero e proprio; 4. Quarta fase detta post-sismica si ha un nuovo equilibrio che si manifesta con la presenza delle repliche del terremoto e con la lenta scomparsa delle anomalie fisiche che si erano presentate nelle fasi precedenti. Figura 4.1 – Mappa di Pericolosità Sismica La valutazione quantitativa del rischio sismico è piuttosto complessa; attualmente è eseguita principalmente basandosi sull’analisi dei terremoti che hanno interessato in passato una certa area, sulla conoscenza delle sorgenti sismiche e sul livello di attenuazione in relazione alla distanza dall’epicentro. Gli studi di questi parametri conducono alla redazione di mappe tematiche che per il territorio nazionale Italiano sono redatte e aggiornate dall’INGV. I criteri per l'aggiornamento della mappa di pericolosità sismica sono stati definiti nell'Ordinanza del PCM n. 3519/2006, che ha suddiviso l'intero territorio nazionale in quattro zone sismiche sulla base del valore dell'accelerazione orizzontale massima (ag) che ha una probabilità del 10% di essere superata in 50 anni. (Tabella 4.1)
Estratto dalla tesi: Possibile impatto di un massimo sismico in una città monumento. Analisi e individuazione delle aree di immediata emergenza e assistenza per la popolazione del Comune di Siena