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Dalla matita al mouse: il Disegno in movimento

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Studi Umanistici - Indirizzo Multimediale

Autore: Maria Costa Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 243 click dal 25/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maria Costa

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16 in mutamento l‘evoluzione equivale a sopravvivenza ed il guadagno più corposo permetteva alla società televisiva di poter investire nei programmi che in seguito l‘avrebbero resa celebre. A dirla tutta, la pubblicità nostrana ormai svezzata dalla mammella del Carosello divenne adulta e libera di esprimersi direttamente e fu così che il disinteresse del cartone animato accrebbe decretando il calo dell‘animazione che in alcuni casi assunse le forme del dramma. L‘industria dell‘animazione di casa nostra sin dal ‘75 disponeva di un‘ottima struttura industriale, capace di far fronte alle richieste che sino al ―decesso‖ di Carosello erano arrivate indi avrebbe potuto reinventare il tutto adibendolo alla produzione per il cinema e la televisione, ma di fatto ciò non avvenne. In un processo pertanto, durato solo pochi anni, la struttura che l‘animazione italica aveva con forza e sudore, fatica e gioia creato iniziò il suo declino sino a sgretolarsi molto seriamente. Molti furono infatti gli studi che chiusero i battenti o che ridussero drasticamente il proprio giro d‘affari, molti addirittura si dedicarono alla produzione audiovisiva dal vero, tralasciando pertanto l‘animazione. Di fatto, posso dire tirando le somme, che Carosello e la Rai che lo stesso eliminò dai palinsesti mozzarono di netto le gambe alla produzione e creazione d‘animazione nostrana che da quel momento si attestò, ridimensionandosi, su soglie molto al di sotto delle proprie possibilità creative e produttive ed a testimonianza di ciò aggiungo che neanche la politica dello stato aveva mai contato molto su questo mondo che sorrisi aveva strappato agli italiani tutti che si trovò pertanto indebolita ed inferiore rispetto all‘invasione della produzione giapponese e americana avvenuta sul mercato italiano come del resto, in tutta Europa. Ma se l‘industria si ritira e frena i suoi istinti ed i fondi vengono a mancare, nonostante il mercato fosse stato invaso e le possibilità di vittoria così esigue avrebbero di fatto scoraggiare chiunque, lo si sa, l‘italiano è artista e
Estratto dalla tesi: Dalla matita al mouse: il Disegno in movimento