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Made in Eataly: radici storiche, brand e qualità

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Agostino Piacquadio Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2404 click dal 28/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Agostino Piacquadio

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10 di conoscenza sul cibo dei paesi avanzati, e la diffusione delle tecnologie per la produzione, la circolazione e la comunicazione in entrambi i contesti […]”. 16 Secondo Antonio Belloni, esperto di Import/Export e collaboratore de Linkiesta.it, la Food Economy nasce e si sviluppa in un contesto a noi contemporaneo, in una società in cui si finisce spesso per incontrare, parlare e leggere di cibo. Essa staziona nella forbice tra i mercati emergenti che manifestano un nuovo accesso al cibo e quelli avanzati che esprimono necessità che vanno oltre l’alimentazione. Nei paesi emergenti, come Brasile e Cina, partendo da una situazione di scarsità, si è passati ad una fase di disponibilità economica che aumenta il consumo alimentare e a sua volta questo elemento diventa l’affermazione di una nuova condizione sociale. In queste aree si verifica quanto accaduto nello scorso secolo in paesi come l’Italia: il cibo non rappresenta la sopravvivenza, bensì diventa indice di agiatezza e il risvolto economico più immediato di questa situazione è la creazione di un’opportunità di esportazione verso questi paesi per le imprese dei paesi avanzati. Nei paesi avanzati oltre ad indicare agiatezza ed abbondanza il ruolo dell’alimentazione è cambiato: l’élite del consumo va oltre il piacere del mangiare e chiede di conoscere le materie prime, il territorio di provenienza e il produttore. Il cibo esce dalla dimensione della nutrizione per entrare in una nuova ottica di business congruente al nuovo bisogno di “raccontare la cucina”, come espressione dell’estetica degli alimenti e alla creazione di un’offerta esperenzializzata in grado di valorizzare l’offerta stessa agli occhi del consumatore. 17 Sempre più spesso si sente parlare di una contaminazione del settore alimentare da parte di settori come il fashion e il turismo con l’obiettivo di creare un mix vincente, che specie all’interno della penisola italiana, grazie alle sue innumerevoli attrattive, potrebbe garantire una grande opportunità economica e culturale. Soltanto da qualche anno e in maniera molto timida il Paese ha iniziato ad acquisire coscienza del fatto che il food 18 possa costituire un elemento chiave per la sua economia. Dopo anni passati nell’impassibilità si è iniziato ad avere una presa d’atto della cultura del mangiare italiano. La cucina italiana è una delle più conosciute e diffuse al mondo ed è entrata nella quotidianità di consumo di molti paesi stranieri: prodotti come pasta e olio 16 Belloni A., Food Economy. L’Italia e le strade infinite del cibo tra società e consumi, p. 42 17 Belloni A., Food Economy. L’Italia e le strade infinite del cibo tra società e consumi, pp. 41-53 18 Con il termine food (economy), Belloni intende il Sistema agroalimentare. Belloni A., Food Economy. L’Italia e le strade infinite del cibo tra società e consume, pp. 21-28
Estratto dalla tesi: Made in Eataly: radici storiche, brand e qualità