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Rappresentazione dei mass media della violenza maschile contro le donne

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Flora Nazzaro D'apice Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2944 click dal 09/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Flora Nazzaro D'apice

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20 proprio perché queste risultano fasi comuni a tutte le storie di violenza, fasi che si ripetono nella stessa sequenza. Potremmo quindi riassumerle brevemente in questo modo:  Prima fase: in questa fase si presenta un accumulo di tensione, possono verificarsi aggressioni verbali e minacce, senza arrivare però all’aggressione fisica. Il comportamento dell’uomo diventa sempre più controllante e possessivo, nella coppia c’è sempre meno la comunicazione e il dialogo; la donna in questa fase cerca di tranquillizzare il proprio partner.  Seconda fase: questa è la fase in cui l’uomo perde completamente il controllo e arriva a delle vere e proprie aggressioni fisiche nei confronti della donna, l’uomo in questo caso non perde soltanto il controllo sulla situazione ma anche su stesso, non riuscendosi più a limitare ad una violenza verbale; infatti solitamente l’esplosione della violenza avviene dopo che ci sono stati episodi ripetuti di violenza psicologica. In questo caso le donne possono subire una tale violenza da dover richiedere le cure mediche ma nella maggior parte dei casi senza uscire dalla propria situazione, data la negazione e la paura delle donne che continuano a non voler “vedere” ciò che gli sta accadendo.  Terza fase: è la fase alla quale abbiamo fatto riferimento e abbiamo spiegato in precedenza, la tipica “luna di miele”, in questo caso la donna riesce a dimenticare l’episodio di violenza, essendo affascinata dal compagno affettuoso che si trova di fronte, un compagno nuovo visto sotto un’altra ottica, con la speranza che l’uomo cambi e che si sia reso
Estratto dalla tesi: Rappresentazione dei mass media della violenza maschile contro le donne