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L'annuncio del tradimento in Giovanni e nel "Vangelo di Giuda". Un confronto in prospettiva diacronica

Diploma di Laurea

Facoltà: Teologia

Autore: Cristiano Mangano Contatta »

Composta da 333 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 296 click dal 14/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Cristiano Mangano

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17 nel compimento del Salmo 41(40),10 di cui al passo Gv 13,18-19. Tuttavia, è solo dal v. 21 che irrompe nella scena il drammatico annunzio esplicito segnalato ed inaugurato da un violento mutamento endotimico nell‟animo del commensale principale: “Gesù fu turbato nello spirito” (ἐηαξάρζε ηῷ πλεύκαηη ). 4 1. La designazione del traditore in Gv 13,21-30: costruzione di un piccolo dramma. Come già anticipato, quello che nei Sinottici costituisce uno stringato resoconto in Giovanni diviene una scena dai contorni fortemente drammatici, 5 con inedite caratterizzazioni dei presenti e connotata da una robusta “tensione narrativa” 6 (in quest‟ultimo elemento è accomunata a quella del parallelo racconto matteano). 7 La lapidaria e sconvolgente dichiarazione 8 iniziale di Gesù – “In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà” – innesca una catena di eventi che condurrà, alla fine, all‟identificazione (quanto 4 Atto interiore che produce agitazione o turbamento: un profondo turbamento interno, quasi viscerale. L‟aggiunta di ηῷ πλεύκαηη al verbo indica che il moto emotivo non proviene da una causa esterna (J. MATEOS – J. BARRETO, Il Vangelo di Giovanni. Analisi linguistica e commento esegetico, Cittadella, Assisi, 1982, 4 2004, p. 566). In Giovanni tale sconvolgimento emotivo di Gesù è connesso alla presenza della morte, tangibile – come quella dell‟amico Lazzaro (Gv 11,33) – o prefigurata dall‟imminenza di “quest‟ora” (Gv 12,27; // Mt 26,38; Mc 14,34). Sia Gv 12,27 che i paralleli sinottici appaiono alludere al Salmo 42(41),6, mentre in 13,21 l‟allusione sembra aver ad oggetto il v. 7 del medesimo salmo. L‟esperienza o la previsione della morte aggravata dal fatto che essa avvenga tramite un tradimento, getta Gesù nello sconforto (cfr. R.E. BROWN, Giovanni. Commento al Vangelo Spirituale, vol. I, Cittadella Editrice, Assisi, 1979, pp. 689-690; cfr. M. BROUARD, Eucharistia. Enciclopedia dell‟Eucaristia, EDB, Bologna, 2004, p. 14, secondo cui la sofferenza di Gesù trova la sua causa nella “duplicità del cuore”). 5 Secondo R.E. Brown tutti i racconti della Passione sono “autentiche narrazioni drammatiche”, scomponibili in atti e scene (R.E. BROWN, La morte del Messia. Un commentario ai Racconti della Passione nei quattro vangeli, Queriniana, Brescia, 2007, p. 28). Per A.J. LUNN, <>, in SJT 43[1990], pp. 308-320, rientrano nella categoria teatrale della “tragedia”. 6 “Il fenomeno che si realizza allorquando l‟interprete di un racconto è incentivato ad attendere una risoluzione, essendo quest‟attesa caratterizzata da un‟anticipazione intrisa d‟incertezza che conferisce dei tratti passionali all‟atto della recezione” (R. BARONI, La tension narrative. Suspense, curiosité et surprise, Paris, 2007, p. 18). 7 Cfr. A. LANDI, <>, in “Asprenas” 60 [2013], p. 317. 8 Scandita in una maniera particolarmente autorevole, come attestano le espressioni utilizzate nella locuzione introduttiva: sia la formula “Amen, amen, io vi dico”, sia l‟uso del verbo καξηπξέσ che implica non solo un “rendere testimonianza”, ma anche “attestare in maniera solenne” (come in Gv 4,44 e 5,36; così per S. GRASSO, Il Vangelo di Giovanni. Commento esegetico e teologico, Città Nuova, Roma, 2008, p. 558). Nondimeno, la καξηπξία giovannea si caratterizza anche per il coinvolgimento esperienziale della persona nella fede, non limitandosi ad una attestazione di stampo puramente “giudiziale” (cfr. L. COENEN, s.v.
Estratto dalla tesi: L'annuncio del tradimento in Giovanni e nel "Vangelo di Giuda". Un confronto in prospettiva diacronica