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Traduzione, analisi e commento traduttologico di un concept album: The Wall (Pink Floyd)

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Federico Favaro Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1399 click dal 19/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Federico Favaro

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individuare quattro tipi di equivalenza: l'equivalenza linguistica (la traduzione parola per parola); l'equivalenza paradigmatica (dal punto di vista grammaticale); l'equivalenza stilistica (vale a dire la riproduzione di significato e delle intenzioni dell'autore); l'equivalenza testuale (sintagmatica) nella forma tra le due lingue 10 . Pochi anni dopo (1978), a partire dalle idee di Nida e Popovič, Lefevere propone di riunire sotto il nome di Translation Studies l'ambito disciplinare che riguarda i problemi derivanti dalla produzione e dalla descrizione delle traduzioni, così da poter concepire la traduzione come disciplina autonoma all'interno di un'apposita “scuola” cui prenderanno parte Susan Bassnett (Inghilterra), James Holmes (Iowa, USA), André Lefevere (Belgio), Itamar Even-Zohar e Gideon Toury (Israele) quali studiosi che pongono l'interesse sul processo traduttivo, valutano l'importanza e la centralità del testo di arrivo, sciogliendo i legami che fino ad allora avevano unito la traduzione al testo di partenza, e attribuiscono maggiore spessore al contesto socio-culturale cui essa appartiene. In particolare, Susan Bassnett e Gideon Toury evidenziano l'aspetto funzionale della letteratura, la quale viene concepita come un sistema. Inoltre, Toury, in collaborazione con Even-Zohar, sviluppa la teoria polisistemica, secondo cui la letteratura è costituita da un insieme di sistemi, in cui si inserisce anche la letteratura tradotta, fungendo da sistema all'interno del polisistema letterario. Vengono inoltre esaminati il testo tradotto e le strategie traduttive – in ogni caso legittime – attuate dal traduttore. Da questi studi emerge, per la prima volta nella storia della teoria della traduzione, la rilevanza assunta dal traduttore all'interno del processo traduttivo in particolar modo nella propria facoltà di manipolare, riformulandolo, il testo. Ecco che il concetto di traduzione viene allargato fino ad inglobare la nozione di riscrittura (rewriting), concepita da Susan Bassnett e André Lefevere: La traduzione, naturalmente, è una riscrittura del testo originale. Tutte le riscritture (…) riflettono una certa ideologia e una poetica, e perciò manipolano la letteratura per farla funzionare in una certa società e in un certo modo. La riscrittura è una manipolazione compiuta al servizio del potere, e nel suo aspetto positivo può contribuire all'evoluzione di una letteratura e di una società 11 . Viene definito il ruolo di colui che opera questa azione di riscrittura: egli è il traduttore, che con questo atto diventa parte attiva del testo, recependolo e “ospitandolo” all'interno Osimo, a cura di, Ulrico Hoepli, Milano 2006. 10 Cfr. A. Popovič, The Nature of Translation, Mouton, The Hague, 1970. 11 Dalla prefazione di Susan Bassnett, a cura di André Lefevere, Translation, History and Culture, Pinter, Publishers, London, 1990, cit. in M. Morini, La Traduzione. Teorie, strumenti, pratiche, Sironi Editore, 2007. 11
Estratto dalla tesi: Traduzione, analisi e commento traduttologico di un concept album: The Wall (Pink Floyd)