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La riforma dei reati di corruzione nella tutela della Pubblica Amministrazione

Estratto della Tesi di Ludovico Bosso

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La riforma dei reati di corruzione nella tutela della pubblica amministrazione 16 denunciati, arrivando le prime nel 1995 a superare le 3000 l'anno e i secondi, nello stesso anno, ad attestarsi sui 2000 l'anno. Negli anni successivi al 1995 si assiste ad un progressivo calo, salvo un momentaneo incremento nel 2001, delle persone e dei reati denunciati. Negli ultimi anni 20 tuttavia il livello di denunce pare esser tornato ai livelli “pre-Mani Pulite”. Per quanto riguarda l'andamento delle condanne per i reati di corruzione si osserva un andamento molto simile a quello appena osservato per le denunce: in quest'ambito il picco di persone condannate si raggiunge nel 1996 quando, presumibilmente, arrivano a conclusione i molti processi iniziati fra il 1992 e il 1993. Successivamente tale andamento, al pari di quello delle denunce, decresce fino ad attestarsi sulle 263 condanne del 2010. Il tasso di emersione della corruzione attraverso la denunce e condanne non è omogeneo sul piano nazionale: si denotano infatti tra i differenti distretti di Corte d'Appello notevoli differenze; basti pensare che il numero di condanne per corruzione e concussione ogni 100 000 abitanti tra il 1983 e il 2002 è oscillato tra le 0,54 condanne di Cagliari e le 27,50 di Lecce, con rispettivamente 9 condanne comminate nel primo caso e 489 nel secondo nel corso dei 19 anni presi in considerazione 21 . Stupisce il dato del distretto di Corte d'Appello di Reggio Calabria in cui il tasso registrato è di 0.76 condanne per 100 000 abitanti con una sola condanna per concussione e due per corruzione nel corso degli anni presi in analisi. Fra il 2002 e il 2004 l'andamento delle denunce per i reati di concussione e corruzione 22 evidenzia ancora delle forti differenze su base regionale; la regione Valle d'Aosta registra il più basso numero di denunce ogni 100 000 abitanti con meno di una ogni anno. Registra invece il numero più alto il Molise dove si superano le 7 denunce ogni 100 000 abitanti. Le statistiche giudiziarie, si deve tener presente, per loro natura non possono che riferirsi alla parte del fenomeno corruttivo c.d. emersa; vale a dire a quei casi la cui conoscenza è pervenuta all'autorità giudiziaria. Il livello di emersione varia nel corso del tempo e dello spazio; esso non è necessariamente proporzionale alla “cifra nera”, ma muta in ragione del contesto economico-sociale ed in base alla capacità di contrasto delle agenzie del controllo formale 23 . Si pensi ad esempio al caso di Reggio Calabria dove l'esiguo numero di condanne per reati di corruzione e concussione non è indice dell'assenza di tali fenomeni, ma piuttosto del fatto che la particolare struttura sociale ed economica del luogo, vista la massiccia presenza della criminalità organizzata, garantisce una maggiore forza al patto corruttivo e, pertanto, risulta molto più difficile accertare la 20 Si noti che in riferimento agli ultimi anni i dati statistici sono parziali. 21 Così DAVIGO-MANNOZZI, La corruzione in Italia, cit., p.74. 22 Così VANNUCCI, La corruzione in Italia: cause, dimensioni, effetti, op. cit. p.32. 23 Va infatti tenuto in considerazione che vi sono dei momenti in cui l'emersione della corruzione avviene con una incidenza maggiore che in passato, ma questo non indica necessariamente che siano commessi più reati in quel periodo, ma che, per ragioni contingenti, si riesca a scoprirli più facilmente; questo secondo Davigo (in DAVIGO MANNOZZI, La corruzione in Italia, cit., p. 30- 31.) sarebbe avvenuto in Italia nel periodo intercorrente tra il 92 e il 96: in tale periodo la particolare congiuntura economica avrebbe reso per i corruttori le tangenti troppo esose, tanto da spingere alcuni di essi alla denuncia del reato.
Estratto dalla tesi: La riforma dei reati di corruzione nella tutela della Pubblica Amministrazione

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La riforma dei reati di corruzione nella tutela della Pubblica Amministrazione

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Informazioni tesi

  Autore: Ludovico Bosso
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco pelissero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 224

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Parole chiave

corruzione
concussione
induzione indebita
riforma severino
l. 190/2012
corruzione per l'esercizio della funzione
318 c.p.
traffico di influenze
319 c.p.
319 quater c.p.

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