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Ma tu che sol per cancellare scrivi. L'arte e la cancellatura

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Arti Visive

Autore: Federica Gambacorta Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 559 click dal 07/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Federica Gambacorta

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ABRADERE l’abradere; cancellatura, raschiatura 2. (med.) lesione superficiale della pelle o delle mucose, prodotta da traumi lievi 3. (geol.) azione meccanica di erosione e demolizione esercitata sulle coste dalle onde marine e sull’alveo di torrenti o fiumi dallo scorrere dell’acqua 4. (tecn.) asportazione superficiale di materiale mediante abrasivi Etimologia: ← dal lat. tardo abrasiōne(m) Come si può notare, in questo caso, si tratta di un'operazione che va a togliere, non ad aggiungere altro materiale sulla superficie interessata, cosa che invece, come si è visto, è caratteristica dell'atto di cancellazione della scrittura e della pittura tradizionalmente inteso 24 . Di conseguenza, la cancellatura può essere intesa anche come un atto definitivo, volto alla distruzione totale della superficie. Non per nulla l'abrasione delle croste terrestri è un evento irreversibile: una volta eroso, la materia geologica scompare per sempre e non potrà più essere riportata al suo stato originario. Ma se la raschiatura, specie quella su legno con carta vetrata, lascia comunque dei segni sulla superficie, anche se microscopici, la stessa cosa non si può sempre dire sulla cancellazione di taluni file digitali. Non tutti i dati sono destinati a rimanere permanentemente nel database del sistema, e talvolta vengono cancellati automaticamente e definitivamente: l'era tecnologica è dunque l'era della cancellatura totale, irreversibile e ''pulita'', che non lascia alcuna traccia di se stessa. Se, come è giusto dedurre, tale cancellatura non è da prendere in considerazione come parergon, allora che cos'è? È individuabile all'interno del sistema segnico? È linguaggio? La risposta è ovviamente no, poiché di tale tipo di cancellatura non può e non deve rimanere nulla: L’estate scorsa, i giornali di tutto il mondo riportarono la notizia che un cervello elettronico aveva cancellato per sempre, e per errore, il discorso di investitura che il candidato Mike Dukakis si preparava a leggere alla Convenzione democratica di 24 In Treccani: "ABRAṠIÓNE s. f. [dal lat. tardo abrasio -onis, der. di abradĕre «raschiar via»]. – Atto, effetto dell’abradere. In partic.: Cancellatura fatta raschiando (spec. su pergamena); se fatta in una scrittura pubblica o privata, ne inficia il valore probatorio". Indi fa eccezione la scrittura su pergamena. 11
Estratto dalla tesi: Ma tu che sol per cancellare scrivi. L'arte e la cancellatura