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Analisi ingegneristica dei Moduli Abitativi Provvisori: il sisma de L'Aquila del 6 Aprile 2009

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Bagnoli Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 340 click dal 30/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Matteo Bagnoli

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8 Le onde di Love (L) sono analoghe alle onde S (onde di taglio). Il moto delle particelle avviene nel piano orizzontale e risulta trasversale ri- spetto alla direzione di propagazione delle onde. L’ampiezza delle onde superficiali diminuisce rapidamente all’aumentare della distanza dalla superficie. [4] 1.3 Le scale sismiche In passato non erano disponibili dati strumentali e per valutare l’intensità delle scosse erano usate esclusivamente le cosiddette scale si- smiche, basate sulla classificazione dei danni provocati dal sisma a manu- fatti civili e, per quelli più violenti, all’ambiente naturale; per gli eventi di lieve entità, si faceva invece riferimento alla percezione del sisma a livello strumentale e umano. Questo criterio è stato molto usato dalla sismologia agli esordi naturalistici e conserva tutt’oggi una certa importanza, tanto che le prime scale sismiche di intensità (propriamente, intensità macrosi- smica) sono state adattate nel tempo alla progressiva evoluzione dell’ingegneria civile; si è cercato di collegare gli aspetti qualitativi a qualche parametro fisico e, principalmente, all’accelerazione massima del suolo, di primaria importanza tecnica. La scala più usata di questo genere è stata la scala Mercalli, che era divisa in 10 gradi, poi ampliata in 12 gra- di (scala Mercalli-Cancani-Sieberg) (v. Tab. 1 ). I Strumentale Non avvertito II Debole Avvertito solo da poche persone in quiete, gli og- getti sospesi esilmente possono oscillare III Leggera Avvertito notevolmente da persone al chiuso, spe- cie ai piani alti degli edifici, automobile ferme pos- sono oscillare lievemente IV Moderata Avvertito da molti all’interno di un edificio in ore diurne, all’aperto da pochi; di notte alcuni vengono destati; automobili ferme oscillano notevolmente
Estratto dalla tesi: Analisi ingegneristica dei Moduli Abitativi Provvisori: il sisma de L'Aquila del 6 Aprile 2009