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Ricomporre il mosaico. Radici socio-politiche della tensione interetnica in Sri Lanka

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali

Autore: Diego Fionda Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 148 click dal 12/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Diego Fionda

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6 panico e morte tra i civili di tutto il Paese, attraverso l’impiego di cinture esplosive forzatamente indossate da individui, specialmente donne e bambini, costretti al suicidio. Quest’ultimo aspetto, in particolar modo, ha gradualmente generato la convinzione che le Tigri abbiano in qualche modo ispirato le azioni di altre note organizzazioni terroristiche, come al-Qaeda, ed ha indotto membri influenti della comunità internazionale, come Stati Uniti d’America ed Unione Europea, ad inserire l’Ltte nella lista dei gruppi terroristici più pericolosi del pianeta. Per quanto riguarda le azioni perpetrate dai governi srilankesi succedutisi durante il conflitto, invece, esse non appaiono affatto di gravità inferiore: la possibilità che sia stato compiuto un vero e proprio genocidio nei confronti della popolazione tamil, con particolare riferimento alle ultimissime fasi della guerra civile, continua ad essere reale, nonostante l’inesistenza di una decisiva inchiesta che possa fare piena luce sugli avvenimenti. Gli episodi di bombardamenti indiscriminati dei territori occupati dalle Tigri, di violenze barbare e gratuite subite dalla popolazione locale da parte delle forze armate regolari, di sistematica coercizione e repressione degli elementi di opposizione interna e degli organi di stampa srilankesi, aiutano a comprendere la reale condizione degli abitanti dell’isola in questi lunghi 26 anni. Una guerra fratricida che ha devastato la splendida isola dell’Oceano Indiano, stravolgendo l’esistenza e brutalizzando il diritto alla libertà di un popolo intero, a prescindere dalle proprie origini etniche. La sua impietosa violenza ha costretto alla miseria una fetta enorme di popolazione, generando un impressionante esodo verso terre più sicure e stabili. La caotica ed indisciplinata condotta degli scontri sul campo, inoltre, ha reso quasi impossibile l’intervento delle organizzazioni internazionali preposte all’assistenza umanitaria delle vittime del conflitto, contribuendo al drammatico bilancio finale di questa enorme catastrofe. Uno scenario apocalittico che ha accompagnato l’isola fino al maggio del 2009,
Estratto dalla tesi: Ricomporre il mosaico. Radici socio-politiche della tensione interetnica in Sri Lanka