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L'educazione fenomenistica nella prospettiva kantiana

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali

Autore: Giovanni Alvaro Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 298 click dal 19/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giovanni Alvaro

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Cap. I Per uno sguardo alle principali linee filosofiche ad asse fenomenista 9 1.1. KANT. OLTRE L’IMPERATIVO CATEGORICO Certamente, quando si parla della personalità di Immanuel Kant dal punto di vista di una sua collocazione all’interno dell’ampio dipartimento della storia dell’educazione, il riferimento è quasi sempre di tipo morale; con questo si suole generalmente indicare quella particolare articolazione e ripiegamento che opera su se stesso l’intero orizzonte del fenomeno educativo, che culmina nella prima filosofia dell’educazione 1 , con la quale Kant traccia una coimplicazione tra educazione e moralità 2 , dove la moralità si attualizza nell’educazione e l’educazione trova il suo tØlos, ovvero il suo scopo, nella moralità. Dal punto di vista formale possiamo ridurre in questo modo: educazione↔morale. ¨ molto importante osservare che il finalismo essenziale del processo educativo non si esaurisce, in modo lineare, nella morale; infatti, la stessa esplicazione di questa è garante di un nuovo processo, che sostanzialmente evidenzia il carattere circolare e 1 A questo riguardo bisogna rammentare che il filosofo di Könisberg, come consuetudine didattica del tempo, tenne un corso di lezioni di pedagogia, che successivamente, esattamente nel 1803, furono raccolte nel saggio dal titolo Über Pädagogik. Ora in: I. Kant, La pedagogia, versione digitale, KKIEN publishing International. 2 Si consideri che la morale kantiana rappresenta un’eccezione all’interno di tutto il panorama della filosofia morale moderna. In particolare, diventa vistosa se si compara con la filosofia morale sviluppata dai sentimentalisti inglesi e con Hume; infatti, mentre per lo scozzese il fondamento della morale e quindi il movente della condotta umana è costituito dal sentimento dell’umanità, per Kant è da identificarsi nel dovere e nella legge morale, che si esplica nell’imperativo categorico. Per ulteriori approfondimenti si rinvia a: D. Hume, Trattato sulla natura umana, a cura di P. Guglielmoni, Bompiani, Milano 2001; Ricerca sui principi della morale, a cura di M dal Prà, Laterza, Bari 2009. I. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, trad. italiana di F. Gonnelli, Laterza, Bari 2005; Kritik der praktischen vernunft , a cura di F. Capra, Laterza, Bari 2006.
Estratto dalla tesi: L'educazione fenomenistica nella prospettiva kantiana