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L'Oréal: le strategie di successo nei mercati emergenti

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Belletti Contatta »

Composta da 20 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1546 click dal 19/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giulia Belletti

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Dal 15 luglio 2014 il Consiglio di Amministrazione si compone di 15 amministratori: il Presidente e CEO Jean-Paul Agon, 5 membri di cui 3 nominati dalla famiglia Bettencourt Meyers e 2 dalla Nestlé, 7 Direttori indipendenti e 2 dipendenti. La componente femminile nel CDA (privato dei 2 direttori dipendenti) è del 38,5%, con 5 membri di sesso femminile. 31 Target, marchi e prodotti L'Oréal vanta un portafoglio di brands strategico unico al mondo e in costante ampliamento, i marchi del gruppo sul mercato internazionale sono categorizzati in cinque divisioni in base al loro target di mercato. 32 I bisogni dei consumatori relativamente ai prodotti sono simili, ma questi ultimi devono avere caratteristiche diverse a seconda della persona che ne avverte il bisogno e in quale Paese del mondo essa si trovi. Per questo la strategia di L'Oréal, che consiste nella divisione e nell'immissione dei prodotti nel mercato attraverso diversi canali di distribuzione e diversi brands, è vincente. La distinzione tra canali consente la differenziazione e aiuta il consumatore ad orientarsi tra i marchi, ogni divisione infatti utilizza brands distinti per fascia di prezzo e posizionamento 33 , ogni marchio si rivolge ad una diversa fascia di clientela in base all'età e allo status sociale. I brands dedicati ai prodotti per il grande consumo sono L'Oréal Paris, Garnier, Maybelline New York e SoftSheen-Carson. Questa divisione costituisce circa la metà del fatturato dell'azienda e i suoi prodotti sono distribuiti prevalentemente in GDO. I marchi di lusso, che sono principalmente distribuiti nelle profumerie e costituiscono circa il 23% del fatturato, sono Lancôme, Helena Rubinstein, Paloma Picasso, Guy Laroche, Diesel, Ralph Lauren, Giorgio Armani, Biotherm, Kiehl's, Clarisonic, Viktor&Rolf, Yue Sai, Urban Decay e Cacharel. Kerastase, L'Oréal Professionnel, Matrix, Redken, Shu Uemura, Mizani, Essie e Pureology sono i marchi di riferimento per i prodotti professionali e costituiscono il 14% del fatturato malgrado questa divisione rappresenti la categoria di partenza dell'azienda, rivolgendosi ad acconciatori e rivenditori. Per quanto riguarda il settore della cosmetica attiva, che pesa soltanto il 7% del fatturato, i marchi di L'Oréal sono Vichy Laboratoires, La Roche-Posay, SkinCeuticals, Inneov, Roger&Gallet e Sanoflore e sono distribuiti attraverso il canale farmaceutico. 34 Possiamo individuare una quinta business unit nei prodotti The body shop, gruppo nato nel 1976 in Inghilterra e acquisito da L'Oréal trent'anni dopo, il cui punto di forza sono i prodotti a base di ingredienti naturali, venduti in negozi monomarca. 35 31 L'Oréal Groupe, http://www.loreal.fr/groupe/gouvernance/le-conseil-dadministration.aspx 32 Il Sole 24 ore, http://argomenti.ilsole24ore.com/loreal.html 33 Pratesi C. A., Casi di marketing. Vol. VII, Milano, Franco Angeli, 2011, pag 3 34 L'Oréal Group, http://www.loreal.com/brands/brands-homepage.aspx 35 The Body Shop, http://www.thebodyshop.com/index.aspx 6
Estratto dalla tesi: L'Oréal: le strategie di successo nei mercati emergenti