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Legge elettorale: analisi dell'Italicum e prospettive di comparazione con altri stati occidentali

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianmarco Agostini Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1300 click dal 19/10/2016.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Gianmarco Agostini

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2.2 Applicazione pratica del sistema plurality: la Gran Bretagna Il sistema elettorale inglese trova le sue origini nella Gran Bretagna del XV secolo 12 e, da allora, rimanendo costante nel tempo nei suoi elementi caratterizzanti, rappresenta l'indiscusso sistema di trasformazione di voti in seggi in quel territorio: l'elezione dei rappresentanti della House of Commons è quindi da sempre una materia lasciata al governo del sistema elettorale maggioritario plurality, che, fino agli ultimi anni dell'800, funzionava all'interno di collegi plurinominali, mentre da allora sono stati adottati collegi uninominali. Il funzionamento di questa legge elettorale è molto semplice, in quanto abbiamo la suddivisione del territorio nazionale in tanti collegi uninominali quanti sono i deputati da eleggere ed, all'interno di ogni collegio, vince il candidato che ottiene più voti degli altri e che quindi è stato in grado di raggiungere la maggioranza relativa, a prescindere da quanti voti abbiano preso gli altri: il vincitore si prende tutto ed al secondo classificato, non importa di quanto minimo sia stato lo scarto, non spetta nulla. Evidentemente, per ottenere rappresentanza parlamentare in un sistema siffatto, occorrerà avere o una forte concentrazione elettorale in alcune aree del paese, in modo tale da dominare nei collegi elettorali di quelle zone e solamente in quelle (caso ad esempio del partito nazionalista del Galles) 13 , oppure un ottimo ed omogeneo radicamento territoriale in tutte le zone della Gran Bretagna: questo secondo caso è il caso dei due partiti maggiori, il partito conservatore ed il partito laburista, favoriti in modo netto da questo sistema. Infatti, anche se sicuramente non lo ha creato e neanche avrebbe potuto, tuttavia il sistema plurality svolge un ruolo consistente nel mantenimento del sostanziale e 12 G.Baldini-A.Pappalardo, op.cit., pp.17 ss 13 Nelle elezioni 2015 sono stati ben 6 i partiti regionalisti e/o nazionalisti ad aver conquistato almeno un seggio: troviamo il Partito Nazionale Scozzese con ben 56 seggi, il Partito Verde di Inghilterra e Galles con 1 seggio, il Partito Unionista Democratico con 8 seggi, il partito Plaid Cymru con 3 seggi, il partito Sinn Fein con 4 seggi ed il Partito Unionista dell'Ulster con 2 seggi 13
Estratto dalla tesi: Legge elettorale: analisi dell'Italicum e prospettive di comparazione con altri stati occidentali