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Il Disturbo Schizo – Affettivo nel Genitore. Conseguenze sullo Sviluppo Individuale e Infantile.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Dalila Pietrangelo Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 322 click dal 11/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Dalila Pietrangelo

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8 abbandonate a loro stesse, senza nessun supporto economico e morale, ed è perciò necessario far fronte a questo problema, aiutando e sostenendo anche i figli che si sentono rifiutati o declassati, soli nel bel mezzo della giungla ad affrontare numerose difficoltà. È altresì vero che esistono varie situazioni disagiate, per esempio, casi di maltrattamenti su minori, genitori alcolizzati o abusi, tuttavia intendo focalizzarmi su questa importante questione che a mio avviso non viene approfondita a dovere. D’ora in avanti, analizzerò parte della mia esperienza personale, in quanto figlia e testimone di un genitore affetto dal “disturbo schizo- affettivo”, che avrò modo di approfondire successivamente. Come può un padre con psicosi svolgere tale ruolo se è lui che ha bisogno di cure, attenzioni, sicurezze e affetto? Per questo motivo, entra in gioco anche il ruolo dell’altro partner che dovrà fungere da padre-madre per garantire sostegno e stabilità all’interno del nucleo familiare. Un genitore affetto da questa malattia, non riuscirà a proteggere il figlio, non potrà sostenerlo nelle varie fasi della vita, non riuscirà ad essere un “pilastro” per i figli e il partner. Tutto ciò inciderà, inevitabilmente sulla serenità dell’intero nucleo famigliare. In base alle mia esperienza personale, mi ritengo fortunata nel dire che una donna come mia madre abbia assunto anche un ruolo che non le spettava, facendosi forza e cercando in tutti i modi di non farci mancare nulla, anche se in me e mia sorella ci sarà sempre un vuoto incolmabile. Mia madre è stata una figura fondamentale, si è sempre fatta carico di ogni peso per garantirci una vita serena e aiutare mio padre ad affrontare nel migliore dei modi questa malattia, dato che all’inizio non ne voleva sapere di curarsi. Era restio a prendere le medicine, convinto di star bene e questo faceva star male tutta la sua famiglia. Io e mia sorella abbiamo sofferto parecchio nel vedere un genitore fare e dire cose insensate, i suoi attacchi di paura e di rabbia ci facevano tremare non perché avessimo paura di lui, non ci ha mai toccate ma date le sue costanti crisi ci rattristavamo nel vederlo così sofferente e ci sentivamo impotenti davanti a tutto ciò. Un bambino non può capire cosa accade intorno a lui ma percepisce la tensione e ne respira un’aria soffocante, soltanto quando crescerà potrà comprendere e trovare delle risposte a tutti i suoi problemi perché inevitabilmente ci saranno dato che egli stesso è il frutto dell’ambiente in cui vive. La persona affetta dal disturbo schizo affettivo è una persona che tende generalmente a dipendere da altre persone, è bisognoso di affetto. Nel mio caso mio padre è completamente dipendente da mia madre perché in lei ha trovato un nuova “mamma” che in qualche modo ha il compito di prendersi cura di lui e restituirgli quell’affetto che gli è
Estratto dalla tesi: Il Disturbo Schizo – Affettivo nel Genitore. Conseguenze sullo Sviluppo Individuale e Infantile.