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Modificare la propria vita cambiando il modo di pensarla. Come l'ottimismo influisce sulla capacità di superare gli stress, riprogettando positivamente la propria esistenza

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Lisa Chiaradia Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 942 click dal 22/11/2016.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Lisa Chiaradia

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17 d) Ottimismo e pessimismo nelle diverse aree della vita Il pessimismo è caratterizzato da una concentrazione del pensiero sugli eventi negativi della propria vita, che si credono duraturi. Essi colpirebbero tutte le aree della propria esistenza e sarebbero causati dalla propria incapacità o sfortuna o comunque da qualcosa di incontrollabile e attribuibile a sé. L’ottimismo si configura come lo stile opposto. Il focus è sui successi e gli eventi piacevoli, mentre le sconfitte sono considerate temporanee, risolvibili, legate ad un solo aspetto della propria esistenza e non dipendenti dalle proprie incapacità ma da fattori esterni o comunque da cause rimuovibili (Seligman, 1990). Secondo l’autore, una delle differenze più evidenti sta nel fatto che i problemi e le difficoltà, per i pessimisti sono ostacoli, per gli ottimisti sono sfide. Grazie alla loro positività, gli ottimisti di solito sono maggiormente ricercati nelle relazioni sociali. Questo permette loro di contare su validi sostegni nei momenti più difficili e questo è un fattore importante della resiliency. Anche lo stato di salute sembra assai migliore dei pessimisti, che invece tendono a manifestare un certo grado di depressione. Non solo, secondo la visione convenzionale della salute delle persone, tutto dipende dall’impegno che si mette nel rispettare le norme igieniche, nel prendersi cura del proprio corpo, evitando situazioni di contagio. Se qualcuno poi si ammalasse malgrado tutte queste cautele, la colpa si attribuisce alla costituzione debole. Invece per Seligman e la psicologia positiva, il focus andrebbe spostato sull’aspetto cognitivo, cioè sui pensieri che le persone elaborano circa se stesse, il proprio corpo, la propria salute ecc. (Seligman, 1990). Gli ottimisti, in genere, contraggono un numero inferiore di infezioni dei pessimisti, hanno migliori abitudini salutistiche, un sistema immunitario più forte e sembrano vivere più a lungo. Seligman però mette in guardia dal rischio di credere che il pensiero positivo sia la soluzione. In altre parole ripetere a se stessi di essere persone forti, formulare pensieri positivi circa la propria salute non porta all’effetto desiderato. Il vero cambiamento avverrebbe, invece, se si modificassero i pensieri che si formulano nel momento del fallimento, cioè la spiegazione che viene fornita al motivo della malattia e di quello stato di salute.
Estratto dalla tesi: Modificare la propria vita cambiando il modo di pensarla. Come l'ottimismo influisce sulla capacità di superare gli stress, riprogettando positivamente la propria esistenza