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Gli "invisibili" della commedia americana classica (1930-'41)

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Casapulla Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 73 click dal 30/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giuseppe Casapulla

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Questa decisione viene presa in seguito all'incontro faccia a faccia con i disoccupati, dopo che questi ultimi hanno marciato su Washington per rivendicare il loro diritto al lavoro. “We want work” urla un cittadino durante il discorso del presidente, e questo basta ad informarci riguardo alla situazione critica che si viveva in quel periodo. Grazie alla sua “illuminazione”, il presidente farà di tutto per risanare il dissesto sociale e, quando alla fine morirà stroncato da un infarto, il popolo gli sarà vicino, salutandolo dai cancelli della Casa Bianca. Per tutto l'arco del film i problemi causati dalla Depressione sono alla base della sua missione Cristiana, ereditata dall'arcangelo Gabriele, il quale ci insegna sia il bisogno di confrontarci con la propria mortalità, sia l'importanza e la necessità di una diversa politica di Stato. 27 Nonostante tutto, il film subì delle censure dal punto di vista della sceneggiatura, costringendo ad ambientare la storia in un tempo non ben definito, così da escludere ogni riferimento al presente. 28 Un altro film d'impronta politica del decennio è Mr. Smith va a Washington (Mr. Smith goes to Washington, 1939) di Frank Capra. Anche se i cosiddetti “Dimenticati” non fanno la loro comparsa sulla scena, il film mostra una chiara immagine dell'America del New Deal e celebra l'ideologia del populismo che esaltava il self-help, la piccola comunità e la felicità quotidiana. 29 Molto importante è, infatti, il contrasto tra la “Big city” metropolitana e la “small town” di provincia 30 che è alla base di questo film e del precedente E' arrivata la felicità (Mr Deeds Goes to Town, Frank Capra, 1936). Il giovane Jefferson Smith, leader dei boy-scouts e lontano dalla politica, viene scelto per sostituire un senatore deceduto. Credendolo un ingenuo, i politicanti pensano di muoverlo a proprio piacimento, ma l'onesto giovane porterà avanti le sue idee nel denunciare la corruzione politica, esaltando i principi della Costituzione americana. Intenzionato a far costruire sulle rive del fiume un campo nazionale per boy-scouts, entra in conflitto con i piani del cattivo editore Taylor e del senatore Paine, che sullo stesso territorio vogliono far costruire una diga, la quale è soltanto una truffa che consentirà loro di arricchirsi maggiormente. L'editore (l'eccezionale Edward Arnold) 27 Ian Scott, American politics in Hollywood film, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2000, pp. 40-41 28 Giuliana Muscio, La Casa Bianca e le sette majors: cinema e mass media negli anni del new deal, Padova, Il poligrafo, 1990, p. 82. 29 Vito Zagarrio, Frank Capra – 2a ed. aggiornata, Milano, Il Castoro, 1995, p. 94. 30 L. Gandini, “Il cinema cantore della metropoli”, in Gian Piero Brunetta (a cura di), op. cit., p. 564. 9
Estratto dalla tesi: Gli "invisibili" della commedia americana classica (1930-'41)