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Analisi di cross-correlazione di terremoti nel Nord Italia per l'individuazione di multipletti

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Riccardo Costa Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 66 click dal 16/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Riccardo Costa

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10 Ml = log a/a 0 (1) dove a è l’ampiezza massima della traccia registrata per il terremoto del sismografo standard e a 0 è l’ampiezza massima che sarebbe registrata per il terremoto di riferimento alla stessa distanza epicentrale. Il terremoto di riferimento ha dunque Ml = 0. - Per distanze epicentrali D >600 km, i sismogrammi sono dominati dalle onde superficiali con periodo attorno ai 20 s. Appare perciò piø adatta una magnitudo calcolata su tali onde, detta “magnitudo delle onde superficiali” e indicata con Ms. Essa è basata sulle onde con periodo uguale a 20 ± 2 s e definita come: 2 1 log log C C T A Ms + D + = (2) dove A/T è il massimo valore del rapporto tra l’ampiezza dello spostamento orizzontale del suolo (in μm) e il corrispondente periodo (in s), mentre C 1 e C 2 sono costanti determinate empiricamente. Le magnitudo Ml e Ms si applicano ai soli terremoti superficiali, con profondità minori di 60 km circa. - Per i terremoti piø profondi a distanze telesismiche (D >1500 km) è stata introdotta la “magnitudo delle onde di volume”, mb, definita come segue: ) , ( log D + = h f T A mb (3) dove A/T è il massimo valore del rapporto tra l’ampiezza dello spostamento del suolo (in μm) e il corrispondente periodo delle onde considerate (in s) e f (detto fattore di calibrazione) è una funzione empirica della profondità h e della distanza D . - E’ possibile anche calcolare una magnitudo della durata, Md, basata sulla durata totale del segnale o della coda. Essa trova applicazione particolarmente nelle reti locali dotate di strumenti analogici a elevata amplificazione. La durata del segnale può essere definita come la durata dell’inviluppo delle onde S o come tempo di estinzione dei terremoti, fissata nel punto in cui il rapporto segnale/rumore assuma un certo valore. La magnitudo di durata determinata da sismografi verticali a breve periodo dipende linearmente dal logaritmo della durata d e dalla distanza epicentrale: D + + = c d b a Md log (4) dove a, b, e c sono coefficienti empirici; il termine dipendente dalla distanza è generalmente piccolo. Si noti che le diverse magnitudo in generale non coincidono: uno stesso terremoto ha valori diversi della magnitudo a seconda che si consideri Ml, Ms, mb o Md, cioè a seconda
Estratto dalla tesi: Analisi di cross-correlazione di terremoti nel Nord Italia per l'individuazione di multipletti