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Il processo di invecchiamento dei lavoratori e delle lavoratrici e la qualità della vita lavorativa. Uno studio nel settore sanitario

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Valentina Columbro Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 590 click dal 30/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Valentina Columbro

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13 Inoltre dopo i 45 anni è possibile un incremento di osteoartrosi. Dai 30 ai 65 anni la capacità respiratoria può ridursi del 40%, con difficoltà soprattutto per chi compie sforzi fisici quotidiani prolungati, come in alcuni lavori pesanti. Si può riscontrare inoltre una riduzione di portata cardiaca e di capacità massimale di sforzo (Wegman, McGee 2004; Alpass, Mortimer, Burton, Zealand 2007; Murata et al. 2010). L’anziano è maggiormente esposto ai disturbi del sonno e si riducono anche le funzioni cognitive, aumentano i tempi di reazione e la memoria a breve termine e l’attenzione nei lavori difficili, con una minor tolleranza alla confusione e maggior difficoltà a processare informazioni e a condurre ragionamenti induttivi. Risulta più sensibile all’età anche la capacità di attenzione, soprattutto selettiva, divisa tra due o più compiti. (Warr 1994; Alpass, Mortimer, Burton, Zealand 2007). La ricerca ha tuttavia messo in evidenza che il cervello, grazie alla sua plasticità, con l’invecchiamento non è soggetto ad un irreversibile declino dato da perdite fisiologiche, al contrario è capace di attuare meccanismi compensatori. Si assiste dunque a un notevole adattamento delle proprie risorse cognitive e ad una riorganizzazione funzionale attraverso la compensazione delle abilità che permette all’anziano di ottenere anche alti livelli di prestazione nonostante il declino fisiologico dell’organismo. Si può quindi parlare di guadagno anche in età avanzata, oltre che di perdite. (Salthouse, Mauner 1996; Posthuma, Campion 2008; Chicherio, Ludwig 2009). 1.5 La Menopausa Per definizione della WHO, World Health Organization, per menopausa si intende la “definitiva scomparsa del flusso mestruale mensile dovuta alla progressiva riduzione, fino alla completa cessazione, della funzione follicolare ovarica, che comporta la fine della fertilità della donna”. La menopausa spontanea e fisiologica si può riconoscere solo dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea, una volta escluse altre possibili cause di amenorrea stessa, come per esempio la menopausa chirurgica che insorge dopo l’asportazione delle gonadi femminili e dell’utero. Viene definito “perimenopausa” il periodo compreso tra l’inizio delle irregolarità mestruali (di durata variabile, da 2 anni o oltre) ed i 12 mesi successivi all’ultima mestruazione. Rispetto al passato l’età media di insorgenza della menopausa si è innalzata parallelamente all’innalzamento dell’aspettativa di vita e ad oggi, secondo la WHO, l’età media di inizio della perimenopausa nei paesi industrializzati è calcolata sui 47,5
Estratto dalla tesi: Il processo di invecchiamento dei lavoratori e delle lavoratrici e la qualità della vita lavorativa. Uno studio nel settore sanitario