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Una lettura psicoanalitica della dipendenza da cocaina

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Robert Rinaldin Contatta »

Composta da 22 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1025 click dal 23/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Robert Rinaldin

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7 craving viene rinforzato sia dalle rappresentazioni negative e dolorose dell’astinenza, ma anche e soprattutto dalle rappresentazioni positive legate alla possibilità di contrastare l’ansia e l’umore disforico emergenti dalle emozioni traumatiche, tuttavia le conseguenze negative delle condotte di dipendenza, se non elaborate, resteranno sempre in secondo piano rispetto alle funzioni di auto-cura che il comportamento di dipendenza svolge e che il craving sostiene. 1.3. Dipendenza e dissociazione Un altro nucleo comune alle varie forme di dipendenza è la ricerca di sostanze o esperienze capaci di alterare lo stato di coscienza. A questo proposito non si può parlare solo di ricerca del piacere, ma di una ricerca di esperienze dissociative transitorie che permette alla persona di uscire temporaneamente dalla sua realtà in modo da superare o risolvere delle condizioni di disagio, aumentare la propria autostima, migliorare l’immagine di sé e sentirsi più sicuro nelle situazioni sociali (Lesieur, 1984). La dissociazione, come ha notato Young (1988) è un processo inibitorio che esclude dal campo della coscienza percezioni interne ed esterne, proteggendo la coscienza da un eccesso di stimoli, talvolta percepiti come avversi. Questo processo è adattivo in una persona esposta ad un trauma in quanto consente una via di fuga da una situazione terrificante, ma non solo, gli permette anche di isolare e trasformare un’esperienza catastrofica suggerendo una modalità di soluzione di conflitti. Questo meccanismo agisce quindi sia come difesa sia come un processo di integrazione della realtà. Tuttavia, se utilizzata in modo eccessivo, questa funzione avrebbe la conseguenza di produrre stati dissociativi patologici a discapito della realtà, in cui la parte scissa di coscienza si comporterà come un’identità incontrollabile ed indipendente dalla personalità globale. Steiner (1993) afferma che queste esperienze dissociative permettono quindi di annullare, controllare ed elaborare l’angoscia, ma nelle persone in cui le problematiche sono particolarmente disturbanti, la fuga dissociativa perde le sue
Estratto dalla tesi: Una lettura psicoanalitica della dipendenza da cocaina