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Comorbilità psichiatria, disturbi di personalità e ruolo dell'educatore professionale

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Lucrezia Panetta Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 392 click dal 04/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Lucrezia Panetta

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12 può stimare che il 50% degli adulti senza casa e con gravi patologie mentali abbia disturbi comportamentali dovuti all’abuso di sostanze 13 . E’ stato stimato che il 16% delle persone detenute in carcere soffrano di gravi malattie mentali e problemi da abuso di sostanze. Tra i detenuti con disturbi mentali, come evidenziano le ricerche internazionali, al 27% di questi è diagnosticato anche un disturbo da uso di sostanze 14 . Nel 2006 è stato pubblicato uno studio 15 della Dottoressa Deborah Hasin, professoressa di epidemiologia clinica presso la Columbia University, sull’importanza della diagnosi nei casi di comorbilità psichiatrica in soggetti con abuso di sostanze. Il campione di studio era costituito da 285 soggetti con doppia diagnosi, che presentavano un disturbo da eccesso di sostanze in comorbilità ad un disturbo psichiatrico, primario o secondario all’abuso. Utilizzando un’intervista clinica effettuata secondo la Psychiatric Research Interview for Substance and Mental Disorders 16 per il DSM IV (PRISM IV), lo scopo era di valutare l’affidabilità del DSM IV come sistema diagnostico per i pazienti con doppia diagnosi. I risultati dello studio hanno evidenziato che l’affidabilità del DSM IV sarebbe migliore per i disturbi psichiatrici primari, rispetto a quelli indotti dall’abuso di sostanze. Nonostante ciò, molte sindromi psichiatriche possono essere diagnosticate in tutti i soggetti che presentano comorbilità, con un range di affidabilità compreso tra “accettabile” ed “eccellente”. Tramite i risultati di altre ricerche, condotte su soggetti giovani in sei paesi europei e in America, è stata riscontrata una maggior tendenza nelle donne a sviluppare comorbilità tra disturbi d’ansia o dell’umore e dipendenza da sostanze, con un rischio che arriverebbe ad essere 3 volte superiore rispetto a quello della popolazione generale 17 . 13 COLETTI, GROSSO, “La comunità terapeutica per persone tossicodipendenti”, 2011. 14 www.progettoitaca.org. 15 MUNDO, ZANONI et al., “Il trattamento residenziale delle dipendenze in comorbilità: dalla teoria alla pratica”, 2008. 16 HASIN, TRAUTMAN, MIELE et al., “Psychiatric Research for Substance and Mental Disorder. Reliability for substance abusers”, 1996. 17 GRATZER, “Lifetime rates of alcoholism in adults with anxiety, depression, or co-morbid depression/anxiety: a community survey of Ontario”, 2004.
Estratto dalla tesi: Comorbilità psichiatria, disturbi di personalità e ruolo dell'educatore professionale