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Le terapie complementari e il nursing oggi: esiste una relazione positiva tra il loro uso e la loro efficacia? - Un'analisi esplorativa e la prospettiva di uno Studente Infermiere

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Ercole Francavilla Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 904 click dal 04/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Ercole Francavilla

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CAPITOLO 1 · I perchè dell’integrazione 8 vero” 15 . Ma, tutto ciò è verità fin quando non mutano le teorie vigenti, sgretolando così l’assioma della scienza come dogma; la scienza non è assoluta e indiscutibile, ma bensì, impara dai propri errori e si rimette continuamente in discussione. Secondo il filosofo Karl Popper “una teoria per potere essere vera deve poter essere anche falsa” 16 . Affermare che la medicina “ufficiale” sia verità assoluta, sarebbe dire il falso, mentre ammetterne la falsificabilità, e quindi non considerarla un dogma, la rende oggi vera. Non esistono teorie vere in assoluto. Dire che tutti i cigni sono bianchi 17 , o che tutti i corvi sono neri 18 , sono proposizioni vere... ma soltanto finché non sarà individuato un cigno nero o un corvo bianco. Analogamente, dire che le terapie complementari sono inefficaci, mentre le terapie convenzionali sono le uniche efficaci, è vero soltanto fino a quando non viene individuato anche un solo Paziente che guarisca con un trattamento non convenzionale. Infatti, è proprio quello il momento in cui la “non efficacia” delle terapie complementari viene messa in discussione, e da lì, in un’ottica tipica da utilitarismo (J. Bentham) 19 , scaturisce l’obbligo morale della scienza di approfondire gli studi e, basandosi sulle prove di efficacia, produrre nuova letteratura e cercare nuove evidenze scientifiche. Per l’Infermiere, in particolare, ciò è previsto anche dal DM 739/94, art. 1, co. 4: “L'Infermiere contribuisce alla formazione del Personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio Profilo Professionale e alla ricerca” 20 . Altresì, bisogna precisare che, l’efficacia delle terapie convenzionali rimane sempre e solo una “presunta efficacia”, valida fintantoché non sarà smentita; da non dimenticare, per esempio, la pratica del “salasso”, con le sanguisughe (Hirudo Medicinalis) o con incisioni praticate dal barbiere (per ridurre il volume ematico), attuata poco più di mezzo secolo fa 21 . 15 Antiseri. p. 92. 16 Idem. p. 16. 17 Idem. p. 18. 18 .Chalmers AF. Che cos’è questa scienza? la natura e i suoi metodi. Milano: Arnoldo Mondadori Editore; 1979. p. 46. 19 Jeremy Bentham, cit.: “É bene ciò in cui si realizza la massima utilità comune”... il massimo bene per il maggior numero di Persone possibile. 20 cit., http://www.ipasvi.it/leggi/pdf/028dm140994n739.pdf 21 D’Agostino F, Botto O, Giuliano V, Viano CA. Oriente-Occidente: pensiero e scienza medica a confronto. Panorama della Sanità 2002 Sep;32:20.
Estratto dalla tesi: Le terapie complementari e il nursing oggi: esiste una relazione positiva tra il loro uso e la loro efficacia? - Un'analisi esplorativa e la prospettiva di uno Studente Infermiere