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Le proposte Eurobond per uscire dalla crisi

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giulio Pipparoni Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 632 click dal 10/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giulio Pipparoni

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26 Europea (che oggi è la BCE) e dei debiti/rischi in comune. Ciò poteva avvenire sin dal 1993 se la proposta di Union Bond di Jacques Delors avesse raccolto più consensi, ma ciò non avvenne perché molti videro l’ introduzione dell’ euro come il passo intermedio necessario per l’ integrazione politica. Ma l’ introduzione di Eurobond avrebbe invece creato un forte potere fiscale centrale, e con la scusa di sollevare alcuni stati nazionali dagli interessi elevati sul debito, si sarebbe finito per dare il potere di emettere debito pubblico ad un futuro ente europeo, ed eventualmente a questo si sarebbe conferito, come collaterale, il potere di tassazione al di sopra degli stati. Ovviamente, tale conclusione può piacere o meno, ma il processo di integrazione sarebbe stato sicuramente più avanzato ed oggi la crisi del debito sovrano non avrebbe messo in ginocchio l’ Europa. Infatti, Con un tasso di inflazione al 2 per cento, garantito dalla Bce, e reali prospettive di crescita di solo l’1 per cento, qualsiasi tasso di interesse superiore all ’atteso tasso di crescita del Pil del 3 per cento creerebbe un effetto valanga sui mercati. Grazie a una forte ristrutturazione, la crisi fiscale dell’eurozona potrebbe certamente essere risolta se tutto il debito pubblico esistente fosse trasformato in Eurobond con un tasso del 3 per cento, una scadenza a 20 anni e un periodo di grazia di 5 anni. È facile prevedere l’ effetto che questo avrebbe sui mercati finanziari. Ovviamente, come detto, l’idea può piacere o meno, a seconda, anche qui, se si ascolta Hamilton nel credere che l’Europa del ventunesimo secolo ha bisogno di essere uno stato unico per poter fronteggiare meglio gli Stati Uniti e le superpotenze emergenti come Cina e India, oppure se si crede nella filosofia di Jefferson, per la quale i poteri di uno stato devono essere decentrati e limitati per non interferire troppo sulla vita del singolo cittadino. Di sicuro l’ introduzione degli Eurobond sarebbe un passo importante per salvare l’Europa, perché convertendo il debito italiano in titoli europei si risparmierebbe in interessi giacchè l’Europa intera ha più credibilità nel poter ripagare il debito italiano che il governo italiano stesso. Ma è anche vero che non possono essere i paesi più virtuosi a ripagare le conseguenze
Estratto dalla tesi: Le proposte Eurobond per uscire dalla crisi