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La lingua del silenzio. Acquisizione e apprendimento dell'American Sign Language nel bambino sordo.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue per l'interpretariato e la traduzione

Autore: Angelica Silipo Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 209 click dal 04/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Angelica Silipo

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12 1.2 Modelli e metodi di istruzione per sordi vigenti negli Stati Uniti. Le scuole degli Stati Uniti utilizzano vari approcci per l’organizzazione dei servizi didattici rivolti ai sordi. Essi possono essere suddivisi in quattro categorie in base all’interazione che lo studente sordo ha con gli studenti udenti. La prima categoria è chiamata inclusion (“integrazione”): con questo approccio gli studenti sordi trascorrono l’intera giornata, o gran parte di essa, a contatto con gli studenti udenti. L’inclusion è considerata la pratica migliore solo per bambini affetti da sordità lieve o moderata. Sono presenti servizi specializzati sia all’interno che all’esterno dell’aula e spesso gli studenti sordi possono allontanarsi dalla classe per frequentare delle sessioni più intense o svolgere attività che richiedono un’attrezzatura specifica che potrebbe risultare di disturbo per il resto della classe (come la logoterapia e la terapia del linguaggio). La seconda viene definita mainstreaming (“tendenza dominante”): presenta un’integrazione con studenti udenti solo parziale, in determinate ore della giornata scolastica, in base alle abilità e alle capacità dello studente sordo. Per il resto del tempo, udenti e sordi vengono divisi in classi separate. Un ulteriore sistema che implica anche classi o scuole separate prende il nome di segregation (segregazione). Con questo modello gli studenti sordi non si ritrovano nella stessa classe con gli studenti udenti, possono frequentare scuole dove sono presenti anche classi per udenti ma vengono solitamente separati e inseriti in aule per bambini con esigenze particolari. Queste classi possono anche far parte di in una scuola che adotta il modello mainstreaming, conferendo ai sordi qualche opportunità di integrazione (ad esempio, il pranzo a mensa con gli altri studenti udenti). In alternativa, esistono scuole particolari apposite che i sordi possono frequentare. Infine, come ultima pratica troviamo l’exclusion (“esclusione”): molti sordi nel corso della storia sono stati esclusi (da non confondere con il concetto di “sospesi” o “espulsi”). Ciò può accadere ancora oggi laddove non vi è un mandato legale per i servizi di didattica speciale (ad esempio nei paesi in via di sviluppo). In questi casi gli studenti sordi possono ricevere un’istruzione privata individuale o di gruppo. Per quanto concerne la comunicazione vera e propria, diversi sono i metodi impartiti al bambino sordo o con problemi di udito, dal momento che la reattività ad ognuno di essi differisce da bambino in bambino.
Estratto dalla tesi: La lingua del silenzio. Acquisizione e apprendimento dell'American Sign Language nel bambino sordo.