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Interdizione, amministrazione di sostegno e gestione d'impresa

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Mirko Manzotti Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 831 click dal 12/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Mirko Manzotti

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25 provvedimenti di autorizzazione all’esercizio d’impresa “nell’interesse di un interdetto”. Nella gestione d’impresa opera una dissociazione tra la qualità d’imprenditore, che spetta all’interdetto, e la figura di capo dell’impresa che invece viene assunta dal tutore in rappresentanza dell’incapace. Ogni atto di impresa viene imputato all’interdetto tramite il meccanismo della “rappresentanza legale” 13 . Quel che si verifica effettivamente è una sostituzione nella gestione dell’impresa: l’attività è esercitata dal tutore, in forza di una disposizione di legge, mentre l’attività stessa è imputata all’interdetto; e questo lo espone a tutte le conseguenze relative, compreso il fallimento 14 . Quando invece ad essere concesso è meramente l’esercizio provvisorio dell’impresa ex art. 371, secondo comma, c.c., l’interdetto non risponde del fallimento, in quanto manca il requisito della professionalità: l’esercizio, almeno al momento, è solo provvisorio e attende una dichiarazione giudiziale in merito alla continuazione. L’autorizzazione concessa dal tribunale al tutore, inerente il continuo dell’impresa nell’interesse dell’incapace, non si ferma ad approvare il compimento di singoli atti. La gestione d’impresa è, infatti, un insieme di atti complessi e connessi tra loro, che mal si prestano a una suddivisione in ordinaria e straordinaria 13 La definisce cosi F. GALGANO, Trattato di diritto civile, cit., p 503 ss, come la rappresentanza che si instauri mediante delle disposizioni di leggi, come ne caso della volontaria giurisdizione. L’autore confronta l’ipotesi di gestione del tutore dell’impresa (che avviene per l’appunto con il meccanismo della rappresentanza legale) con quella del custode che esercita l’impresa del fallito, poiché a suo dire le situazioni sono simili. 14 F. FERRARA, F. CORSI, Gli imprenditori e le società,cit., p. 59.
Estratto dalla tesi: Interdizione, amministrazione di sostegno e gestione d'impresa