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Aquatic Speech Therapy: Setting innovativo per il trattamento logopedico. Dall'analisi delle esperienze internazionali alla sperimentazione ed attuazione dell'approccio in Italia

Laurea liv.I

Facoltà: Logopedia

Autore: Paola Alfarano Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 310 click dal 12/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Paola Alfarano

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18 con il terapeuta. Il terapeuta diventa per il bambino una figura di riferimen- to e successivamente una base sicura dalla quale partire per esplorare l’ambiente circostante. Le capacità di adattamento, stimolate dall’intervento, presumono l’attivazione di capacità cognitive. Il bambino in piscina evidenzia aumentate capacità mnemoniche e attentive, mostrando interesse e propensione verso alcuni oggetti, prestando attenzione alle ri- chieste dell’operatore, riuscendo ad eseguire semplici compiti attraverso ri- chieste verbali. Questa terapia agisce positivamente anche sul sistema com- portamentale, in quanto attiva una serie di condotte che permetteranno l’estinzione o l’attenuazione di eventuali “comportamenti problema”. Il si- stema senso-motorio viene anch’esso attivato dall’acqua e dagli stimoli che il terapeuta può offrire al soggetto: imparare a muoversi nel nuovo ambiente facilita le capacità coordinative così come i giochi motori e relazionali. Ri- cordiamo come abbiamo già accennato, che secondo Piaget, le attività co- gnitive sono il risultato dell’interiorizzazione degli schemi senso-motori: in acqua è possibile operare su quella che Piaget definiva “intelligenza senso- motoria”, caratterizzata dall’azione diretta che il bambino compie sugli og- getti, i quali vengono manipolati e conosciuti come realtà limitata nel tempo e nello spazio. L’intelligenza senso-motoria si sviluppa attraverso sei sotto stadi. Primo stadio. Attività riflessa: i riflessi sono reazioni innate del bambino, ed egli li esercita e li applica a situazioni sempre più numerose. Secondo stadio. Reazioni circolari primarie e primi adattamenti acquisiti: quando il bambino trova per caso un risultato nuovo ed interessante si im- pegna al fine di conservarlo attraverso la ripetizione. Terzo stadio. Reazioni circolari secondarie: in questo stadio il bambino ma- nifesta interesse per la realtà esterna, non si limita più a riprodurre un risul- tato sul proprio corpo, ma cerca di conservare un’azione che ha portato ad un risultato interessante nell’ambiente.
Estratto dalla tesi: Aquatic Speech Therapy: Setting innovativo per il trattamento logopedico. Dall'analisi delle esperienze internazionali alla sperimentazione ed attuazione dell'approccio in Italia