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La religiosità di C.S. Lewis in ''The Narnia Chronicles''

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Marinelli Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 269 click dal 17/01/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Michela Marinelli

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scrittore G.K. Chesterton. Da questo primo incontro con il pensiero del grande saggista convertito Chesterton, scriverà: In reading Chesterton, as in reading MacDonald, I did not know what I was letting myself in for. A young man who wishes to remain a sound Atheist cannot be too careful of his reading. There are traps everywhere – ‘Bibles laid open, millions of surprises,’ as Herbert says, ‘fine nets and stratagems.’ God is, if I may say it, very unscrupulous. 22 Nel frattempo Paddy fu dato per disperso in battaglia e successivamente giunse la conferma della sua morte. I due amici, durante il periodo dell’addestramento, si erano scambiati una promessa: nel caso uno dei due non fosse tornato dalla trincea, il sopravvissuto si sarebbe occupato della famiglia dell'amico. Perciò, una volta tornato in Inghilterra, Clive si prese cura della madre dell’amico fino al 1951, anno della morte della signora Moore. 1.4. Verso la conversione Sia durante il periodo della guerra, che in quello subito successivo, Lewis era cosciente delle contraddizioni insite nello scetticismo abbracciato precedentemente. Questa visione del mondo non dava una spiegazione soddisfacente di quei momenti di gioia che la lettura di Phantastes e dei miti nordici avevano suscitato in lui. Le riflessioni di Clive si focalizzarono sul rapporto tra materia e spirito. La nuova filosofia da lui adottata era una specie di ascetismo. Pur continuando a sostenere di non credere in alcun Dio, era certo di avere uno spirito, un frammento dello Spirito Universale, e poiché tutte le cose buone e gioiose erano spirituali e non materiali, sentiva di dover stare attento a non permettere alla materia di prevalere e spegnere quella scintilla che era in lui. 23 Clive era diventato cosciente che quella sensazione di Gioia che lo aveva accompagnato fin dall’infanzia era indizio di una realtà trascendente, che però non identificava con la realtà cristiana. A questo graduale cambiamento contribuirono non solo le letture, ma anche le 22 C.S. Lewis, Surprised by Joy: The Shape of My Early Life, op. cit., p. 191. 23 C.S. Lewis, They Stand Together: The letters of C.S. Lewis to Arthur Greeves (1914-1963), a cura di W. Hooper, Macro, New York 1979. 7
Estratto dalla tesi: La religiosità di C.S. Lewis in ''The Narnia Chronicles''