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Indagini di mercato sull’impatto delle app innovative per non udenti: miglioramenti ed accessibilità

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Antonino Norberto Meli Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 269 click dal 17/01/2017.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Antonino Norberto Meli

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13 occhiali in prova, al costo di 1500 dollari, per poter sviluppare un progetto sfruttando la tecnologia interna del dispositivo. Rokivo, come altri, si è candidata e ha avuto l’op portunit à di testare gli occhiali dopo essere passata al vaglio di Google. E grazie alla collaborazione con il Museo Egizio di Torino, i Google Glass saranno utilizzati al suo interno come supporto per rendere l’e spe rie nz a museale immediatamente accessibile anche alle persone sorde, attraverso la traduzione in tempo reale in lingua dei segni italiana (Lis) dei contenuti testuali in italiano, abbinati alle opere presenti nel museo. Al posto delle classiche cuffie, le persone sorde potranno indossare gli occhiali di Google per vedere proiettate sulle lenti, in forma scritta, tutte le informazioni disponibili per ogni oggetto esposto. Non solo: una volta «inquadrato» l ’o gg e tt o, la persona vedrà apparire sulle lenti anche un attore virtuale che tramite il linguaggio dei segni, spiegherà origini e storia. La funzione è resa possibile da un’a ppli c a z ione installata sugli occhiali, che tramite il motore di traduzione fondato sulla piattaforma tecnologica Atlas sviluppata dal Politecnico di Torino, è in grado di tradurre in Lis frasi in lingua italiana. E la persona con disabilità è libera di fruirne in piena autonomia, controllando la riproduzione dei contenuti (avvio, stand by, ripristino) come se fosse seguita da una guida museale personalizzata. Da oggi,infatti, al Museo Egizio inizierà la sperimentazione del progetto GoogleGlass4Lis, un device applicato del colosso di Mountain View. Si tratta di un dispositivo mobile indossabile che permette di convertire automaticamente in Lis, la lingua dei segni, testi redatti in italiano e di proiettare i contenuti così prodotti attraverso l’util izz o di un avatar direttamente sul display dei Google Glass.
Estratto dalla tesi: Indagini di mercato sull’impatto delle app innovative per non udenti: miglioramenti ed accessibilità