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Il “caos” libico: legittimità plurime nel post-rivoluzione

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Chiara Bonsignore Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 405 click dal 02/02/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Chiara Bonsignore

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15 Gheddafi, la lotta per il potere, da sempre, si è risolta con una sconfitta del popolo, per cui la democrazia non è altro che una maschera di una dittatura subita dalla maggioranza della popolazione. Il parlamento dunque rappresenta il popolo, ma “non realizza il governo del popolo. I membri del parlamento rappresentano i loro partiti e non il popolo. […] Sotto questo sistema il popolo è una vittima.” 16 Nell‟era delle masse il potere dovrebbe essere detenuto interamente dal popolo. A tal fine anche i partiti dovrebbero essere eliminati, poiché rappresentano una “dittatura contemporanea”, in cui la lotta di classe porta al potere comunque una sola parte della popolazione, rivelandosi quindi dannosa per tutte le altre. La soluzione espressa dal Colonnello nel Libro Verde è la realizzazione di una democrazia popolare, non diretta, che si basi sui comitati e sui congressi popolari, in modo da realizzare quella democrazia che non è altro che il “controllo del popolo su se stesso” 17 . Le affermazioni del Libro Verde trovarono un‟immediata attuazione tra il 1976 e il 1977. Al vertice fu istituito un Congresso Generale del Popolo seguito da un Comitato popolare generale, che però, di fatto, non possedeva alcuna autorità indipendente. Seguivano poi Congressi popolari di base col compito di nominare Comitati popolari di base che si occupavano dell'amministrazione locale. Inoltre con un proclama del 2 marzo 1977, annunciava la fine dell‟era della repubblica, per dare origine all‟era delle masse (jamahir) e allo “Stato delle masse” utilizzando il neologismo arabo Jamahiriya. La denominazione di Repubblica Araba di Libia veniva dunque cambiata in “Jamahiriya Araba Libica Popolare e Socialista”. Gheddafi si vide riconosciuti da allora i titoli di qa’id (guida, duce) e mu’allim (maestro). Il sistema di governo che venne a crearsi riuscì nell‟intento di ridurre drasticamente l'opposizione al regime. Tutte le attività politiche, infatti, furono limitate ai Congressi popolari di base e le decisioni più importanti, di natura economica e di politica estera furono escluse dalla loro sfera di competenza. In contemporanea alla realizzazione di queste politiche istituzionali, alla fine del 1977, venne pubblicata la seconda parte del Libro Verde, in cui si trattava la questione economica, in particolare, il socialismo. Il nuovo sistema economico doveva fondarsi su un “socialismo naturale fondato sull‟uguaglianza” 18 in cui ogni uomo è capace di soddisfare i propri bisogni senza essere 16 Gheddafi, M., Il Libro Verde, Centro Internazionale ricerche e studi, Tripoli, ed. it. 1984. 17 Cresti, Cricco, op. cit., 2015, p. 230. 18 Vanderwalle, op. cit., 1998, p. 100.
Estratto dalla tesi: Il “caos” libico: legittimità plurime nel post-rivoluzione