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Progettare in sostituzione. Un mercato del contadino a Ciminna (PA)

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Renato Lombardo Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 160 click dal 02/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Renato Lombardo

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6 I.1 Cenni storici Il centro urbano di Ciminna è situato nel bacino del fiume San Leonardo e sorge sulle pendici del colle San Anania e monte Rotondo. Esso è inserito in un contesto geografico comprendente i comuni di Mezzojuso, Vicari, Caccamo, Baucina, Ventimiglia di Sicilia, Campofelice di Fitalia e Villafrati. Il paese è attorniato da una serie di monti e colline che, partendo dalle serre di Capezzana, si erge verso sud fino alle serre di Ciminna con una barriera collinare montuosa da est a ovest, raggiungendo la quota più elevata con gli 825 metri s.l.m. del monte Pizzo. Nella parte meridionale il territorio è attraversato dal fiume San Leonardo, che segna il confine del territorio comunale. I primi terreni appartenenti ai signori feudali di Ciminna furono molto probabilmente quelle che, intorno all’anno 1100, erano in possesso di Ruggiero Spadafora durante le guerre saracene. Ciminna sorge come insediamento nel periodo dei Normanni in concessione da re Federico II di Aragona, che diede l’amministrazione a Matteo Sclafani come da documenti del 1320. Nel 1369 la dote del paese, a seguito di uno scambio effettuato da Guglielmo Peralta, venne concessa a Guglielmo di Ventimiglia che divenne signore di Ciminna con la conferma di Federico III. Dal 1476 il paese fu feudo dei Calamigna (l’odierna Ventimiglia di Sicilia). Da lì agli anni a seguire tutti i cittadini più illustri ebbero il titolo di nobili come signori di Ciminna. Dal 1503 al 1617 Ciminna faceva parte del feudo dei Ventimiglia, che nel 1617 fu dato in concessione alla principessa Beatrice di Ventimiglia e nel 1634, con privilegio di Madrid da Filippo IV, divenne ducato. Tra il XVII e XVIII secolo si accresce l’importanza del paese, oltre all’ospedale, nel 1760 viene fondata una scuola nell’ex convento di San Domenico ed una seconda nell’ex Convento dei Cappuccini (Amico, 1752). Nella prima fase di sviluppo del paese, fu costruito il primo castello (sul luogo dove oggi sorge il monastero di San Benedetto). Non molto tempo dopo nel 1336 in un luogo vicino fu costruito il nuovo castello, ma che nel 1700 entrò in decadenza e venne distrutto. Per quanto riguarda invece la matrice, non si hanno documenti della sua fondazione. Intorno a questi due poli vennero edificate le prime case, che cominciarono a costituire il nucleo di quello che poi diventerà l’attuale paese, in una forma circolare, ancora oggi visibile dall’alto. E’ possibile leggere chiaramente la diversità fra il primitivo nucleo di strade strette e tortuose, e le successive espansioni. Quella avvenuta durante i secoli XV e XVI, si è
Estratto dalla tesi: Progettare in sostituzione. Un mercato del contadino a Ciminna (PA)