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La zona franca. Strumento e opportunità di sviluppo economico

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Mura Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 407 click dal 03/02/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Fabio Mura

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1 3 “Fordismo 15 ” e nasce come risposta ai limiti della tecnologia e dell'economia del capitalismo, che, considerate le limitate potenzialità della meccanizzazione dell’epoca, ne avevano frenato lo sviluppo. Con questo nuovo sistema si rivoluziona l'intero sistema economico, nascono le grandi aziende monopolistiche, nasce la grande produzione di massa. Si modifica non solo il modo di produrre e concepire il mercato, ma si crea un nuovo modo di pensiero e consumo. Il sistema funziona bene fino alla fine degli anni '20, quando si avvertirono i primi problemi sia dal mercato che dagli stessi lavoratori. Le ragioni principali della fine del fordismo sono da individuare nella difficoltà dell'azienda di regolare il mercato, di prevederne i consumi e le esigenze di produzione. Inoltre nascono i primi problemi con i lavoratori, in quanto diminuiva la manodopera immigrata, mentre la popolazione residente non voleva svolgere mansioni di basso livello. Con la crisi degli anni '30 si assiste al declino del modello fordista, quello che credeva in uno sviluppo economico senza fine e alla onnipotenza dell'azienda. Prende avvio il nuovo paradigma produttivo che rileva la necessità di accompagnare l’elevata produttività e le crescenti produzioni a nuovi meccanismi redistributivi della ricchezza, garantendo una correlata offerta di lavoro, con un potere di acquisto tale da consentire il consumo di quanto prodotto. Sono le nuove linee di politica economica di ispirazione Keinesiana 16 , che consentono di uscire dalla crisi, in quanto basate 15 http://www.treccani.it: “Fordismo – sistema di organizzazione e politica industriale, attuato a partire dal 1913 da H. Ford nella sua fabbrica di automobili. Basato sui principi del Taylorismo, mirava ad accrescere l’efficienza produttiva attraverso una rigorosa pianificazione delle singole operazioni e fasi di produzione, l’uso generalizzato della catena di montaggio, un complesso di incentivi alla manodopera (paghe più alte, orari di lavoro ridotti ecc.).. 16 http://www.treccani.it: “John Maynard Keynes (1883-1946) inglese, direttore dell'Economic Journal dal 1912, divenne successivamente consulente finanziario del governo, consigliere della Banca d'Inghilterra, capo della delegazione inglese a Bretton Woods, negoziatore dell'accordo finanziario tra la Gran Bretagna e gli USA nel 1944. Pensatore originale e geniale, la sua opera fondamentale, Teoria generale dell'occupazione, interesse, moneta (1936), è uno dei massimi contributi alla teoria e
Estratto dalla tesi: La zona franca. Strumento e opportunità di sviluppo economico