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Prendersi cura del paziente ictato: Rassegna degli interventi educativi e di supporto di pertinenza del personale infermieristico e a beneficio del caregiver

Estratto della Tesi di Elvana Fortuzi

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8 Nel momento che colpisce l’emisfero sinistro, oltre ai sintomi sopra elencati al quadro si aggiunge afasia, invece, quando colpisce l’emisfero destro il paziente  Non negligè quando è posto alla sinistra  Non esplora la metà sinistra dello spazio (eminegligenza spaziale).  Non ha conoscenza dello stato di malattia(anosognosia). Può lamentare di cefalea, in particolare se la lesione e di tipo emorragico. Molto spesso la malattia può causare vertigini improvvise; associate a nausea e mancanza di coordinazione. L’ictus oltre ai segni e i sintomi, si accompagna spesso a disturbi dell’umore e neuropsicologici quali afasia, anosognosia, emidisattenzione e deterioramento cognitivo che possono influire sia sulla possibilità di comunicazione, che sull’attendibilità delle risposte del paziente(Sterzi 1995). Alcuni elementi della sintomatologia neurologica quali astenia e/o modificazione vegetativa possono “mimare” vari aspetti delle sindromi psichiatriche, con conseguente rischio di sovrastima, dovuta alla depressione anziché all’ictus. Clinicamente, un disturbo depressivo può provocare alterazioni del tono dell’umore (umore depresso, ridotta volitività), della psicomotricità (astenia, irrequietezza o rallentamento), della sfera cognitiva (riduzione prestazioni, sensi di colpa, ideazione suicidaria)e somatica (disturbi del sonno, dell’appetito, di concentrazione, astenia(SPREAD 2007). Ci sono pochi dubbi sul fatto che i disturbi emotivi costituiscono uno degli ostacoli principali della guarigione e di una migliore qualità di vita dopo lo stroke. La gamma dei disturbi associati allo stroke può andare dalla depressione ai cambiamenti di personalità con irritabilità, apatia o isolamento emotivo fino a stati più gravi. La gravità di questi disturbi può essere lieve o severa(Robinson 1999). L’ictus è al quinto posto delle più importanti malattie che causano disabilità nei paesi sviluppati o in via di sviluppo (Organizzazione Mondiale della Sanità ).La disabilità indica qualsiasi limitazione o mancanza, conseguenza di una menomazione, della capacità di svolgere un’attività nel modo o nei limiti ritenuti normali per l’essere umano. 1.5 Prevenzione e trattamento La prevenzione consiste nell’attuazione d’interventi volti ad impedire che si manifesti una malattia, a bloccarne lo sviluppo il più precocemente possibile o a ridurne le conseguenze negative, una volta che si è manifestata. Più in dettaglio si
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Prendersi cura del paziente ictato: Rassegna degli interventi educativi e di supporto di pertinenza del personale infermieristico e a beneficio del caregiver

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Informazioni tesi

  Autore: Elvana Fortuzi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Barbara Muzzatti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 39

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