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Riabilitazione dell'arto superiore nel paziente emiparetico con utilizzo dei robot

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Davide Calloni Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1117 click dal 10/02/2017.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Davide Calloni

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8 capacità di controllo motorio e dell’esecuzione delle ADL, maggiore. Tra i robot più datati ed affermati in ambito riabilitativo, non è ancora stata stabilita una classificazione ed un confronto delle loro caratteristiche e sull’efficacia dei loro possibili utilizzi nella riabilitazione dell’arto emiparetico. Allo stesso modo non è ancora stato effettuato un confronto tra questi dispositivi e i robot più innovativi e recenti. A tal proposito, ci si è voluti focalizzare sulla raccolta di dati significativi di tre importanti affermati robot per l’arto superiore nel paziente emiparetico (MIME, NeReBot, Bi-Manu-Track) e di un robot per l’arto superiore più recente (Motore)per confrontarli soprattutto nei risultati Alle fine di questa analisi comparativa è risultato che: -MIME si è rivelato il robot più versatile, su cui sono stati effettuati meno studi clinici (ma con un maggior numero di pazienti). I risultati degli studi effettuati su MIME, sono paragonabili a quelli degli altri robot e fanno registrare una tendenza più favorevole al recupero della forza di presa. I vantaggi di questo robot potrebbero essere maggiori in un suo utilizzo unilaterale, rispetto alla modalità di impiego bilaterale. -Nerebot può vantare invece un maggior numero di studi ad alta attendibilità. Le caratteristiche del dispositivo permettono una riabilitazione precoce anche su pazienti colpiti da ictus in fase acuta. Le scale utilizzate hanno mostrato risultati paragonabili a quelli degli altri robot, con tendenza a minori miglioramenti nella qualità del movimento e nelle ADL. Un confronto di TR “Addizionale” e TR “Esclusiva” con NeReBot ha suggerito che il tipo “Addizionale” di trattamento possa portare a benefici maggiori, soprattutto in termini di capacità delle ADL. -Bi-Manu-Track è uno dei pochi dispositivi robotici specifici per il recupero della porzione distale dell'arto superiore e vi sono importanti numeri di studi clinici controllati molto più eterogenei per caratteristiche, dai tipi di terapie presi in considerazione, alle scale scelte per la misura degli outcomes. L' impiego “addizionale” del Bi- Manu-Track ad altro tipo di metodica riabilitativa, ha evidenziato maggiori miglioramenti, rispetto ad un suo utilizzo “esclusivo”, in termini di capacità nelle ADL. Per il robot Motore, di giovane produzione (2012), non sono state trovate evidenze scientifiche, nonostante le caratteristiche del dispositivo potrebbero offrire notevole versatilità per gli studi clinici. I risultati della TR con Motore raccolti sono articoli con un ridotto numero di studi osservazionali (non clinici), non sono potuti essere confrontati con quelli degli altri dispositivi.
Estratto dalla tesi: Riabilitazione dell'arto superiore nel paziente emiparetico con utilizzo dei robot