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La riserva di legge formale: tra garanzia costituzionale e strumento di controllo parlamentare

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Abbiendi Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 195 click dal 10/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Abbiendi

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9 1.3 La riserva di legge come garanzia costituzionale Come visto, il principio della riserva di legge nasce soprattutto con una funzione di garanzia su materie particolarmente interessate alla Costituzione, che si ricollega al concetto “politico” della legge come strumento di tutela delle libertà e sulla rappresentatività dell’organo legislativo. Storicamente, la riserva di legge, viene recepita dalle monarchie costituzionali anche come criterio di ripartizione della competenza fra il sovrano e la rappresentanza dei cittadini e in questa prospettiva l’esigenza a cui rispondeva era quindi sia garantista che democratica, entrambe ideologie su cui era basato lo Stato di diritto. Prenderemo ora in considerazione l’aspetto garantista della riserva legge cioè finalizzato alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini contro il potere esecutivo. Di Giovine A. classifica coloro che posseggono un’ideologia garantista 5 distinguendo i sostenitori di una ratio unica alla base delle varie riserve da chi, invece ritiene, che a fondamento dei vari rinvii che la costituzione fa alla legge, vi siano ragioni profondamente diverse, peculiari, storicamente e dogmaticamente, alle singole materie oggetto di riserva. Coloro che appoggiano una formulazione più rigida di riserva di legge considerano la teoria della legge come garanzia dei diritti ovvero sull’uguaglianza formale che verrebbe assicurata dall’intervento legislativo; altri invece, pur attribuendo alla riserva una funzione di tutela di particolari posizioni giuridiche fondamentali del cittadino, dubitano che la si possa considerare una garanzia costituzionale. La diversa corrente, ritenente che alla base della riserva vi sia una di volta in volta una diversa ratio, classifica così i vari casi: di tutela di situazioni attive, di costituzione di situazioni di vantaggio per il privato, di costituzione di situazioni di svantaggio, di ripartizione di competenza normativa tra gli uffici dello Stato, di limitazione del potere esecutivo, di esclusione della necessità di una legge costituzionale per regolare determinati istituti, di pura limitazione del potere legislativo 6 . Corrente alla quale si può dare atto di avere perlomeno individuato varie funzioni della riserva di legge. 5 Cfr. A. Di Giovine, Introduzione allo studio della Riserva di Legge nell’ordinamento Costituzionale Italiano, Torino, Giappichelli, 1969, p. 23. 6 Cfr. A. Di Giovine, Introduzione allo studio della Riserva di Legge nell’ordinamento Costituzionale Italiano, Torino, Giappichelli, 1969, p. 48.
Estratto dalla tesi: La riserva di legge formale: tra garanzia costituzionale e strumento di controllo parlamentare