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Tecnologie alternative o alternative alla tecnologia? La disconnessione come valore e strategia di marketing

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Igor Fiorot Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1180 click dal 17/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Igor Fiorot

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11 non addirittura dipendenza, appare ancora più evidente la necessità di una strategia per gestire il tempo e la propria attenzione. In una recente ricerca che mette a confronto due tra i contenuti che si ritiene conducano ad una maggiore dipendenza, giochi e social network, l’uso di questi ultimi si è rivelato come il fattore maggiormente predittivo di una dipendenza da smartphone (Jeong e Hwang, 2016; Salehan e Negahban, 2013). E proprio i social network sono al centro delle ricerche che finora hanno considerato gli aspetti di un uso eccessivo (Bright, Kleiser e Grau, 2015; Maier, Laumer, Weinert e Weitzel, 2015) e del conseguente desiderio di limitarlo quando non addirittura interromperne completamente l’utilizzo (Baumer, Adams, Khovanskaya, Liao, Smith, Sosik e Williams, 2013; Sleeper, Acquisti, Cranor, Kelley, Munson e Sadeh, 2015). I social network sono in effetti un perfetto esempio di come un modello di business basato sulla gratuità dell’offerta e sulla creazione/condivisione di contenuti da parte dell’utente possa portare quest’ultimo a farne un utilizzo sempre maggiore fino ad arrivare ad un trade-off tra costi e benefici (Bowman, Westerman e Claus, 2012): aiutano infatti a soddisfare alcuni dei bisogni più importanti come quelli di comunicazione, intrattenimento e informazione, con i contenuti, ormai creati quasi indistintamente da utenti, brand ed editori tradizionali, che vengono proposti in un flusso continuo e costantemente aggiornato che richiede uno sforzo sempre maggiore per evitare il rischio e l’ansia di rimanere esclusi o perdersi qualcosa. Tecnostress e information overload (Holton e Chyi, 2012; Pentina e Tarafdar, 2014) sono alcune delle conseguenze che possono rappresentare possibili costi da valutare insieme ai benefici ottenuti, cui si aggiungono perdita di tempo e minore produttività dovuti alla continua distrazione sempre a portata di mano e perciò irresistibile. I social network sono stati finora oggetto di studio non solo per la quantità di tempo che ci viene spesa in media dai possessori di smartphone e tablet, ma anche perché sono diventati la destinazione preferita dai brand per entrare in contatto con i consumatori, oltre che quella verso cui convergono anche i media tradizionali, dai giornali alla televisione. Se ci spostiamo però a livello di smartphone, al suo interno i diversi social network devono ormai spartirsi tempo e attenzione non solo tra di loro, ma con email, servizi
Estratto dalla tesi: Tecnologie alternative o alternative alla tecnologia? La disconnessione come valore e strategia di marketing