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Infermiere di Terapia Intensiva e competenze avanzate: strategie di prevenzione ed intervento nelle Healthcare - Associated Infection (HAI) da microrganismi multiresistenti (MDRO)

Laurea liv.I

Facoltà: Dipartimento di Medicina Sperimentale

Autore: Maria Midiri Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1659 click dal 20/02/2017.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maria Midiri

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13 problemi di salute di una persona, più o meno complessi ed articolati, che necessitano di attività di cura e di assistenza, e l’intensità di cura, cioè il volume di attività curativa e/o assistenziale offerta nell’unità di tempo 11 . Sono stati ideati, sperimentati ed adottati diversi metodi per la determinazione del carico di lavoro infermieristico ma, ad oggi, nessuno di questi è stato preso come riferimento standard generale. I più utilizzati in ambito internazionale sono: il Project Research of Nursing (PRN) basato sul tempo necessario nelle diverse attività assistenziali e che prende avvio dall'analisi dei bisogni assistenziali di ogni paziente; il Metodo Svizzero che si basa sul grado di dipendenza dei pazienti; il Patient Intensity for Nursing Index (PINI) che prende in considerazione diversi indici, oltre a quelli presi in esame dai precedenti metodi, come la severità della patologia e la complessità delle attività assistenziali; il NEMS (Nine Equivalent of Manpower Score) ed il NAS (Nursing Activities Score), ideati appositamente per le Unità di Terapia Intensiva: il primo prende in esame 9 voci che comprendono attività e procedure intra ed extra reparto mentre il secondo è stato ideato per determinare le attività infermieristiche che meglio descrivono il carico di lavoro in terapia intensiva. In Italia, la complessità assistenziale è stata studiata/sperimentata attraverso diversi metodi ed in diverse realtà: il Modello delle Prestazioni Infermieristiche di Marisa Cantarelli, l’Indice di Complessità Assistenziale di Bruno Cavaliere, il Modello Assistenziale Professionalizzante (MAP) della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, ed infine, il Sistema Informativo della Performance Infermieristica dell’università di Milano. L’ideazione e sperimentazione di queste metodologie per la rilevazione della complessità assistenziale e dei carichi di lavoro rende l’idea di quanto una misurazione precisa di questi parametri sia necessaria, soprattutto alla luce dei nuovi modelli assistenziali a cui si va incontro che sono sempre più basati sul raggruppamento dei pazienti in base all’intensità di cure ed ai bisogni assistenziali. Per quanto riguarda nello specifico i reparti di Terapia Intensiva, una fedele misurazione dei carichi di lavoro e della complessità assistenziale potrebbe portare alla ridefinizione della pianta organica, in quanto, è stato ampiamente dimostrato che 11 http://www.ipasvitrieste.it/data/user/Davide%20Croce.pdf - Complessità assistenziale ed intensità di cura: opportunità o minacce per l’organizzazione dell’attività assistenziale?
Estratto dalla tesi: Infermiere di Terapia Intensiva e competenze avanzate: strategie di prevenzione ed intervento nelle Healthcare - Associated Infection (HAI) da microrganismi multiresistenti (MDRO)