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Cibo e ''cultura''

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Martina Chirminisi Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4507 click dal 23/02/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Martina Chirminisi

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12 rivali, nemici, superiori e inferiori. Da questo punto di vista includere significa innanzitutto escludere, e invitare significa evitare. Una commensalità di questo tipo è facilmente rinvenibile nelle società gerarchizzate e discontinue, quelle in cui la gerarchizzazione è il principio fondamentale della loro struttura e della vita sociale, che determina eterogeneità e repulsione sociale, che rende le distanze fra gli universi sociali insuperabili e la stessa idea di superarle impensabile. L’esempio tipico di ciò è costituito dall’antico regime indiano delle caste: la necessità che ogni casta mantenga la propria purezza preservando il proprio cibo dal disonore che altri potrebbero portarle, addirittura in certi casi nascondendo se stessa nei momenti del mangiare (Cfr. paragrafo 2.1.). La commensalità trasgressiva, invece, gioca sulle opposizioni fra gruppi sociali e confini che li separano, negoziando quelle discontinuità che separano gruppi umani e mettendo insieme gruppi separati, confermando e rinforzando alla fine la loro opposizione. La sua caratteristica essenziale è l’ambiguità perché riconosce questi confini tra gruppi sociali e può temporaneamente superarli e fornire l’opportunità di stabilire una relazione di scambio durante un pasto. Ed è proprio superando tali confini che essa contribuisce al loro riconoscimento e mantenimento. Invitare un estraneo costituisce un confronto, una sfida reciproca, che consente a ciascuno di valutare l’altro sulla base di criteri condivisi, con l’offerta eccessiva di cibo e bevande, e dunque misurare il valore dell’altro, tanto fisicamente quanto psicologicamente e moralmente. Ci sono dei casi, delle eccezioni, in cui si può parlare di commensalità casuali ed estemporanee, pur non significando una riunione completamente a caso: è questo il caso della compagnia a tavola durante un viaggio organizzato, la compagnia a cena di viaggiatori intorno alla tavola
Estratto dalla tesi: Cibo e ''cultura''