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Istituzioni e partecipazione: la crisi della fiducia nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Uno studio qualitativo tra gli studenti dell'Università degli Studi di Bergamo.

Estratto della Tesi di Manola Gotti

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13 dalle strutture motivazionali degli attori, grazie alla capacità del sistema di soddisfare i bisogni di sicurezza di questi riducendo l’incertezza. Tutto ciò, secondo l’autore, andrebbe a discapito delle motivazioni dei destinatari che sarebbero portati ad accettare senza discussione le decisioni vincolanti, generando appunto quello scarso senso di coinvolgimento, partecipazione e quell’apatia del cittadino per la politica. 1.2 La costruzione della fiducia nello sviluppo psicosociale Il concetto di fiducia è, oltre che complesso, un determinante sulle azioni dell’individuo; dunque, è d’obbligo definire da dove deriva e come viene costruita la fiducia fin dalla primissima infanzia. La “sicurezza ontologica” è un’attitudine che Giddens (1990/1994) definisce come l’atteggiamento di confidenza nella continuità della propria identità e nella costanza dell’ambiente sociale entro cui agisce, riguarda la sfera emotiva più che quella cognitiva. Le radici di questa sicurezza trovano affondo nelle esperienze della prima infanzia; il caregiver, infatti, conferisce al bambino, attraverso le cure, una dose di fiducia che lo allevierà da queste ansie ontologiche. La teoria di Erikson (1982/1984), che affonda le sue origini nella psicologia dello sviluppo, parla di una “fiducia di fondo” (ibidem, p.55) intesa come una profonda sicurezza, alimentata dalle cure materne, che nel momento in cui viene disattesa deve essere riparata attraverso un’adeguata consolazione. A questo proposito l’autore contribuisce ad approfondire il tema dello sviluppo psicosociale, che Freud (1905) chiamerebbe “sviluppo psicosessuale”; gli otto stadi previsti da Erikson (1963), al contrario di Freud 1 , non hanno termine con l’adolescenza, ma anzi si prolungano lungo tutto il ciclo della vita, stabilendo un mutuo adattamento tra l’individuo e l’ambiente. Questa sequenza di fasi ha come tema comune la ricerca dell’identità, mettendo così in primo piano l’Io piuttosto che l’inconscio. Ogni progresso evolutivo aiuta il bambino alla costruzione di un’autostima “capace di riflettere e rinforzare la convinzione che si stanno facendo i giusti passi verso un futuro 1 Freud nei Tre saggi sulla teoria sessuale, descrive lo sviluppo psicosessuale del bambino suddividendolo in fasi legate a diverse parti del corpo: fase orale, fase anale, fase genitale infantile, fase di latenza ed, infine, la fase genitale adulta.
Estratto dalla tesi: Istituzioni e partecipazione: la crisi della fiducia nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Uno studio qualitativo tra gli studenti dell'Università degli Studi di Bergamo.

Informazioni tesi

  Autore: Manola Gotti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Ugo Morelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

FAQ

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