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Il primato italiano della cantieristica da diporto: Il caso Sanlorenzo S.p.A.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca Lagomarsino Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 392 click dal 15/03/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Luca Lagomarsino

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12 1.2 IL SETTORE DELLA NAUTICA DA DIPORTO 1.2.1 LA NAUTICA DA DIPORTO IN ITALIA E CONFRONTI INTERNAZIONALI Per farsi un’idea del peso della nautica da diporto nell’economia italiana può essere utile fare qualche comparazione a livello internazionale. Infatti il settore nautico non si è sviluppato soltanto nel nostro paese, ma in tutti i luoghi del mondo dove esiste una spiccata vocazione marittima e diportistica. È questa vocazione ad alimentare la domanda di imbarcazioni e di servizi, che a sua volta alimenta le attività di costruzione. L’Italia rappresenta per il comparto della nautica uno dei punti di riferimento a livello continentale e non solo. Non soltanto per il buon numero di imprese leader del mercato che hanno sede nel nostro Paese, ma in maniera più ampia è il movimento che si è coagulato intorno al settore a destare forte interesse tra gli addetti ai lavori. Quello della nautica da diporto è un aggregato di imprese, operatori e appassionati che dà vita ad eventi tra i più prestigiosi a livello mondiale, alimenta un segmento turistico che si mantiene vitale e più in generale anima un mercato che, anche se colpito dalla crisi, ha mantenuto intatto il suo appeal a livello internazionale. Del resto il movimento diportistico ha radici profonde nel nostro Paese, nel quale la passione per il mare resta diffusa e le coste esercitano un forte richiamo turistico, favorendo il proliferare di svariate attività connesse alla nautica. Oltre agli interessanti sviluppi prodotti in chiave turistica ed infrastrutturale, infatti, il legame con il mare ha favorito il consolidarsi nel tempo di una cantieristica da diporto che vede le imprese italiane distinguersi in tutto il mondo per design, affidabilità e tecnologia, e occupare stabilmente le fasce più alte del mercato. Una prima evidenza della forte vocazione italiana per il mare si coglie nella consistenza del parco nautico. Quello italiano è il quarto in Europa per numero di imbarcazioni: le quasi 600mila unità da diporto pesano per il 10,1% sul totale delle imbarcazioni presenti in Europa, dove soltanto i Paesi scandinavi fanno rilevare una consistenza del parco nautico ancora più ampia (oltre 100 unità da diporto ogni 1.000 abitanti) e mostrano non soltanto un approccio totalmente diverso verso il diportismo, ma anche una correlazione diretta tra possesso della barca e livelli di reddito più elevati.
Estratto dalla tesi: Il primato italiano della cantieristica da diporto: Il caso Sanlorenzo S.p.A.