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La madre che uccide. Analisi psicologica del fenomeno del figlicidio

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandra Di Addezio Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 208 click dal 24/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandra Di Addezio

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41 mancanza di energia, bassa autostima, sensi di colpa, pensieri di morte e ideazione suicidaria, ansia generalizzata e irritabilità, pensieri persistenti, agoscia profonda e disperazione, disturbi del sonno e della memoria, disturbi dell’appetito e della sfera sessuale. La depressione post partum causa un deficit nella relazione madre-bambino in quanto la madre è poco attenta e interessata ai bisogni del bambino. Possono esserci inoltre alcuni comportamenti che costituiscono dei segnali di allarme; uno di questi è l’esclusione del coniuge dalla relazione con il bambino o le preoccupazioni ossessive per il neonato e i suoi bisogni. La depressione post partum è altamente pervasiva e permea completamente la vita della donna e anche quella del proprio nucleo familiare. - Psicosi puerperale: è il disturbo più grave che può presentarsi nel periodo successivo al parto e la sua incidenza è dello 0,1% circa. Questo disturbo dell’umore presenta una sintomatologia depressiva e maniacale e talvolta può sfociare in forme schizofreniche. Le caratteristiche sintomatologiche di questo disturbo sono la depressione, disturbi della memoria, disturbi del pensiero, perdita di contatto con la realtà, allucinazioni e deliri paranoidei. Il disturbo può presentarsi entro i primi tre mesi successivi al parto; ovviamente nella sua insorgenza giocano un ruolo importante eventuali fattori di rischio come episodi psicotici personali e familiari e una storia pregressa di psicosi puerperale. Il tasso di suicidio nella psicosi puerperale è del 5% circa, mentre il tasso di neonaticidio/figlicidio raggiunge il 4% (Bramante, 2005).
Estratto dalla tesi: La madre che uccide. Analisi psicologica del fenomeno del figlicidio