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Lo stato di necessità tra teoria e prassi

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gabriele Bellinghiere Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Gabriele Bellinghiere

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13 in ipotesi di intervento a favore proprio o di persone legate sentimentalmente all'agente, non in caso di persona estranea 25 . Un ultimo argomento a favore di questa tesi è individuato nel secondo comma dell'art. 54 c.p., il quale stabilisce l'inapplicabilità dell'esimente a coloro i quali hanno il dovere giuridico di esporsi al pericolo. Questo aspetto si potrebbe spiegare solo sulla base di un bilanciamento di beni in conflitto tra di loro, proprio perché entra in gioco anche l'interesse pubblico sotteso al corretto adempimento dei doveri che incombono su questi soggetti 26 . Un contributo importante a favore della tesi oggettiva è stato fornito da Beling, il quale, nella sua opera “Die Lehre”, ha affermato che lo stato di necessità è una causa di esclusione della punibilità 27 . 25 C. F. GROSSO, voce Necessità, cit., p. 25; sul punto, V. altresì, A. MOLARI, Profili dello stato di necessità, Padova, 1964, pp. 97 ss. 26 G. MARINUCCI – E. DOLCINI, Art. 54, in Cod. pen. comm., cit., p. 880. Sul punto, V. altresì A. MOLARI, op. cit., pp. 104 ss., il quale afferma che se davvero fosse consentito parlare di persone tanto dotate da poter essere impegnate in sacrifici cui il legislatore normalmente rinuncia – rassegnato all’humana fragilitas dell’uomo – l’esclusione della scriminante dovrebbe coinvolgere anche queste ipotesi. Altrimenti, l’incongruenza sarebbe palese, in quanto uno stesso soggetto, mentre in alcuni frangenti dovrebbe essere capace di sacrificare se stesso, in altri sarebbe scusato nonostante abbia ceduto alla suggestione di un pericolo che può essere anche meno grave. 27 E. BELING, Die Lehre vom Verbrechen, Tübingen, 1906, pp. 5 ss. Secondo l’autore, il reato è composto da cinque elementi: la corrispondenza del fatto ad una fattispecie legale criminosa; l’antigiuridicità; la colpevolezza; la pertinenza di una determinata sanzione penale; la presenza delle condizioni di punibilità. La presenza dei primi quattro elementi non è sufficiente a far sì che venga a nascere una figura di reato; solo le condizioni di punibilità sono sufficienti. Esse si dividono in positive, quando sono costruite in modo tale che un reato esiste se si verifica una determinata circostanza; negative, quando un reato esiste se non si verifica una determinata circostanza; assolute, quando riguardano tutti i reati; relative, quando sono proprie solo di alcuni reati.
Estratto dalla tesi: Lo stato di necessità tra teoria e prassi