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Il Profumo dei Ricordi

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Emanuele De Santis Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 394 click dal 30/03/2017.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Emanuele De Santis

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La Memoria olfattiva. L’olfatto: caratteristiche. I messaggi chimici hanno un carattere persistente e duraturo, essendo capaci di protrarsi per lunghi periodi di tempo e in assenza dell’emittente là dove sono percepiti (Engen, 1973; Zucco, 2012). In genere gli odori, almeno per quanto concerne l’uomo, si ricordano molto piø a lungo delle immagini e questo per Engen (1986) è l’aspetto che piø influenza il comportamento; inoltre, continua lo psicologo, tale permanenza del segnale anche in assenza dell’emittente può essere un vantaggio in quanto permette un rapportarsi di qualità migliore al mondo senza dover ogni volta analizzare informazioni, in questo caso chimiche, prima di adattarsi all’ambiente circostante. Un aspetto dell’olfatto è che la percezione di un odore trasmette informazioni non solo chimiche ma anche estetiche, cioè permette di giudicare un profumo come gradevole o sgradevole: tale è una caratteristica puramente umana, e non animale. L’olfatto presenta alcuni limiti nel suo essere senso per conoscere il mondo. Per prima cosa le sensazioni olfattive non sono facilmente misurabili in quanto sono puramente soggettive e legate alle capacità percettive del soggetto che annusa: l’olfatto è soggetto a caratteristiche individuali, come l’età (i giovani riconoscono meglio i profumi rispetto agli anziani; Zucco, 2012), il sesso e, in certi casi, anche l’area geografica (Cavalieri, 2013). Secondo a ciò è che difficilmente si riesce ad avere una modalità unica di denominazione degli odori sia per un poco utilizzo della descrizione verbale degli odori nel parlato quotidiano sia perchØ l’olfatto utilizza maggiormente i canali emotivi, a discapito di quelli cognitivi e verbali, per la raccolta delle informazioni. Ciononostante l’olfatto permette all’individuo che annusa di rapportarsi all’ambiente che lo circonda, e di comprenderlo nei suoi aspetti, in una modalità unica, profonda e personale: ogni odore trasmette informazioni sulla realtà intorno, su come si è posizionati rispetto a questa e suscita emozioni legate all’essere dentro un mondo con cui si è connessi e in cui si vive. Emozioni olfattive. In un percorso di Stimolazione Olfattiva l’aspetto fondamentale è la caratteristica emozionale: nulla come l’olfatto ci ricorda delle situazioni passate e delle emozioni ad esse legate. Gli odori, proprio per la loro peculiarità di essere un senso estetico che permette un’iniziale discriminazione tra gradevole e sgradevole, generano in chi li annusa stati affettivi associabili ad allarme, gioia, paura, disgusto: queste sono le emozioni che vengono suscitate dall’olfatto, il quale è una modalità sensoriale fortemente collegata al sistema limbico. Gli odori entrano direttamente nel nostro cervello raggiungendo l’amigdala e l’ippocampo ed evocando intense emozioni di paura, gioia, disgusto, nostalgia e affetto. Studi di neuroimaging hanno mostrato come l’emisfero destro sia quello maggiormente sensibile agli odori sgradevoli, mentre a sinistra siano maggiormente percepiti, e conseguentemente elaborati, gli odori gradevoli; inoltre si è visto come odori familiari e gradevoli attivino bilateralmente la corteccia piriforme, nonchØ bilateralmente anche l’amigdala, e un’area olfattiva neocorticale, la corteccia prefrontale destra (Holley, 1999). Se è vero che aromi ed emozioni si condizionano reciprocamente, è anche vero che le nostre emozioni hanno odori diversi e riconoscibili: fragranze diverse possono da un lato influenzare i 12
Estratto dalla tesi: Il Profumo dei Ricordi