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Da Abstract Meaning Representation (AMR) alla sintassi RDF di FRED, un tool di Machine Reading

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze e Tecnologie Informatiche

Autore: Antonello Meloni Contatta »

Composta da 37 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 95 click dal 28/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Antonello Meloni

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Mappatura da AMR a FRED 4.1 L’applicazione amr2fred. Per lo sviluppo dell’applicazione è stato utilizzato un approccio top-down, partendo dalla scelta dell’architettura del software e del tipo di database da utilizzare. Il modello scelto per il processo di sviluppo è un misto tra evolutivo e basato sul riuso di componenti già esistenti: si è proceduto alla implementazione delle funzioni base e successivamente sono state integrate nel sistema le librerie di conversione preesistenti. L’applicazione è stata sviluppata con architettura “stand-alone” utilizzando un linguaggio object oriented, pattern creazionali e comportamentali e, allo stato attuale, non necessita, per il funzionamento, della connessione a Internet. Data la modesta quantità di dati da trattare essi sono caricati e mantenuti in memoria, per tutta la durata dell’elaborazione. Gli oggetti principali sono dotati di costruttore privato e istanziati come singleton, al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, soprattutto per quelli, che si occupano di gestire i dati o accedono ai file delle risorse. Gli oggetti nodo, che si occupano della memorizzazione delle informazioni relative agli elementi della frase in lavorazione, mutano il loro comportamento in base al proprio status. La parte di codice relativa all’interfaccia grafica è separata dalla parte che effettua le elaborazioni ed è contenuta completamente nella classe principale dell’applicazione. Essa consta di un’interfaccia grafica minimale (Figura 1.1) in cui si possono distinguere tre riquadri di testo. Il primo, in alto a sinistra, è il riquadro di input. Il secondo, in alto a destra, è utilizzato per gli output di servizio e mostra una rappresentazione della struttura dati AMR memorizzata, i nodi errati rimossi automaticamente ed i nodi rimossi a seguito dell’apposizione della spunta sulla casella di controllo denominata “Remove incorrect nodes & get...” la cui etichetta cambia per adeguarsi alla selezione effettuata mediante la casella di scelta multipla immediatamente sottostante. Il terzo riquadro di testo, posto in basso, è quello che mostra l’output principale dell'applicazione. Quando la predetta casella di controllo non risulta selezionata, l’output ha una forma non completamente tradotta, riportante i cosiddetti nomi locali delle proprietà senza l’indicazione dell’URI completo. Una volta selezionata la casella, vengono rimossi tutti i nodi ancora non tradotti o che generano errori e il tutto viene elaborato per la restituzione in uno tra i formati finali disponibili. 4.2 La struttura dei dati e del programma La struttura dati, progettata per contenere gli elementi della frase da tradurre, si basa sull’oggetto base denominato Node, che al suo interno contiene, oltre al valore del nodo medesimo anche le informazioni relative alla relazione con il nodo genitore. Tali valori sono memorizzati in due stringhe che, inizialmente contengono del testo codificato in AMR e, al termine dell’elaborazione, le etichette codificate secondo le convenzioni utilizzate da FRED. Poiché non è possibile stabilire a priori il numero dei nodi che possono dipartirsi da un nodo genitore, nell’oggetto Node, essi sono memorizzati in un vettore lista (ArrayList). Ogni nodo contiene le informazioni sullo stato della traduzione del proprio contenuto e sul proprio tipo, in modo da poter rispondere in modo adeguato alle chiamate fatte a ciascuno dei 8
Estratto dalla tesi: Da Abstract Meaning Representation (AMR) alla sintassi RDF di FRED, un tool di Machine Reading