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La cognitio extra ordinem

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Benedetta Nardiello Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 479 click dal 05/04/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Benedetta Nardiello

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11 Sicuramente poco per pensare ad un generale conferimento legislativo, che non viene ricordato in altre fonti e proprio per questo, buona parte degli studiosi intende la locuzione di Cassio Dione nel senso di giudicare in caso di appello. Detto questo, due testi possono fornire un’indicazione su come la cognitio imperiale si venne costruendo 25 . Il primo riporta un’epistula (Epistula Augusti ad Cnidios 26 ) che Augusto indirizzò nella seconda metà del 6 a.C. ai magistrati, al Senato e al popolo di Cnidos, città dorica situata nell’Asia minore sud-occidentale, libera (per volere di Cesare) e per questo sottratta al potere del proconsole romano. L’episodio si colloca tra il comico e il tragico: durante lo scontro tra due gruppi familiari cittadini, uno di coloro che aveva assalito la casa degli avversari era rimasto ucciso, perché uno schiavo dell’altro, incaricato di versare degli escrementi sugli assalitori, aveva lasciato cadere anche il vaso che li conteneva. Pur essendo competente il tribunale locale, gli accusati avevano chiesto l’intervento di Augusto, e i legati della città, che fungevano da accusatori, si erano anch’essi recati da Augusto ed avevano accettato che egli si occupasse del caso. Il principe, una volta formato il proprio convincimento, si pronunciò sulla controversia non con una sentenza (decretum), ma scrivendo una lettera in cui si invitava i Cnidi a conformarsi al suo parere 27 . 25 T. SPAGNUOLO VIGORITA, La repubblica restaurata cit. 538 ss. 26 Ep. Augusti ad Cnidios in OLIVER, GCERE. n. 6 p. 35 s. [= FIRA. III n. 185]; ma anche in T. SPAGNUOLO VIGORITA, Le nuove leggi cit. n. 79, 169 ss. 27 Si riporta la traduzione, delle parti più significative del documento, di T. SPAGNUOLO VIGORITA, Le nuove leggi. cit. 169 ss. Nello specifico, dopo aver esposto i fatti accertati da Asinio Gallo in modo da scagionare gli assaliti, il principe scrive (lin. 27-38): «Vi ho inviato anche i verbali stessi degli interrogatori. Mi sarei stupito che gli accusati temessero tanto l’inquisizione degli schiavi da parte vostra, se voi non vi foste mostrati così decisamente avversi ad essi e quasi giustizieri alla rovescia, voi che vi siete incolleriti non contro coloro che erano degni di patire ogni punizione, per aver assalito per tre volte l’altrui casa di
Estratto dalla tesi: La cognitio extra ordinem