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Il CRM nelle strategie degli Automotive retailers: il caso Maldarizzi

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Di Blasi Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 771 click dal 07/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Andrea Di Blasi

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12 alternativa. Con questa crescente necessità stiamo assistendo ad investimenti pubblici in infrastrutture, al sostegno del mercato dei veicoli elettrici, alle politiche di contenimento delle emissioni nocive ed al rinnovo del parco circolante con ingenti politiche di sgravio per coloro che rottamano autoveicoli ormai datati. Le immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa nel 2015 risultano essere complessivamente oltre 640 mila unità, con un rialzo del 22% rispetto al 2014. L’Italia ha il mercato di auto a trazione alternativa più grande dell’area UE-EFTA: sul monte totale di auto eco-friendly possiamo contare sul 33% di immatricolazioni, con un dato ben maggiore rispetto ai mercati francese (12,6%) e tedesco (8,7%). Nel 2015, negli Stati Uniti, le vendite di autovetture ibride o elettriche ha subìto un forte calo del 14%, totalizzando 470 mila immatricolazioni, di cui il 40% risultano derivare dalla vendita della Toyota Prius. In Cina, il mercato dei veicoli elettrici, inclusi quelli a batteria e gli ibridi plug-in, risultano essere oltre 331 mila unità, triplicando il dato rispetto al 2014. La riduzione delle emissioni rappresenta una priorità assoluta nel processo produttivo dei costruttori di autoveicoli, inclusi i mezzi pesanti che hanno visto nascere l’autocarro Stralis di CNH, il primo veicolo per trasporti a lungo raggio con una capacità di 1000 litri di gas naturale liquefatto. La sfida che ci apprestiamo a vivere riguarda la produzione dell’auto a guida autonoma ed è nata tra i grandi gruppi automobilistici tradizionali; tale autovettura potrebbe cambiare le modalità di spostamento dell’intera società a livello mondiale a tal punto che Germania e Giappone stanno investendo ingenti capitali sulla ricerca e lo sviluppo. L’idea di una guida autonoma che possa essere programmata per più spostamenti nell’arco della giornata o per il trasporto di qualsiasi persona (giovane od anziana, con o senza patente, abile o disabile) risulta essere ad oggi avveniristica, ma la buona riuscita di questo obiettivo ridurrebbe drasticamente gli incidenti stradali, il traffico, i tempi morti dovuti agli ingorghi e le emissioni nocive e libererebbe le persone dall’impegno della guida rendendole liberi di poter fare altro durante l’arco temporale dei vari spostamenti. L’innovazione tecnologica rappresenta un fattore di costo ingente per l’industria Automotive in termini di investimenti in Ricerca & Sviluppo. Molte case automobilistiche stanno stringendo relazioni sempre più strette con brand ICT, come fornitori per il futuro dell’auto. Le mutate esigenze di mobilità hanno portato a modificare l’idea di
Estratto dalla tesi: Il CRM nelle strategie degli Automotive retailers: il caso Maldarizzi