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Prokofiev e Jolivet

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Conservatorio

Autore: Lisa Gambacciani Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 56 click dal 21/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Lisa Gambacciani

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11 mondiale lo vide ancora bambino. Nel 1917 andò per la prima volta a vedere la Comedie Francaise, che lo colpì a tal punto che una delle sue massime ambizioni da questo momento in poi fu quella di diventare membro della Comedie Francaise ed è sulla base di questo entusiasmo che diede vita alla sua prima opera musicale il Romance barbare. Nello stesso anno 1918, divenne allievo della scuola superiore Colbert, dove insegnava anche suo zio Charles Perault. Nell’anno seguente frequentando il coro di Saint- Gervais Jolivet venne a conoscenza del pittore cubista Valmier e iniziò, incoraggiato dal padre che sempre avrebbe voluto diventare un pittore, a studiare con lui pittura. Ma l’arte della pittura non fu clemente con Jolivet. Ben presto Valmier cominciò a pensare che sarebbe stato meglio per Jolivet tornare alla composizione musicale. Nonostante ciò Valmier fu uno degli incontri chiave per la futura carriera di Jolivet, dal momento che fu questo pittore cubista che presentò Jolivet a Paul le Flem, figura carismatica che poco dopo diventerà suo maestro. Le Flem era professore ala Schola Cantorum, direttore del coro Saint Gervais, laureato in filosofia nonché ben inserito nella società musicale parigina. La sua era una personalità forte. Proponeva sempre un insegnamento molto lontano dalla tradizione dei Conservatori dell’epoca, e imponeva tuttavia un grande rigore di metodo nell’armonia, contrappunto e fuga. Parallelamente a ciò iniziava i suoi allievi alle tecniche della musica nuova e contemporanea per l’epoca. Spesso accompagnava i suoi studenti ai concerti che egli reputava più importanti per la loro formazione di compositori e musicisti, privilegiando i concerti di musicisti contemporanei come Bartòk, Schoenberg, e Varèse. Era di una natura semplice e liberale, molto aperta, e questa sua indole faceva sì che rispettasse la personalità che ciascuno dei suoi allievi aveva. Le Flem in breve diventò uno dei punti di riferimento per Jolivet. Dopo la conoscenza di questo esimio maestro, Jolivet venne accettato alla Ecole normale d’instituteurs d’Auteuil, dove si diplomò nel 1924. Dopo gli anni trascorsi al militare cominciò la sua attività di insegnante alla scuola primaria di Parigi. Questa sua esperienza instillò tra i tanti suoi interessi anche quello per la pedagogia e l’insegnamento. Nel 1928 il gruppo Discontinuità accettò di interpretare alcune tra le prime opere di Jolivet e e scelsero infatti di eseguire Sonatine per violino e piano e Trio per flauto viola e arpa. Intanto Le Flem si accorse che c’era la necessità di orientare il suo allievo verso una nuova direzione e così fece in modo che Edgard Varèse e Jolivet si potessero incontrare ad uno dei concerti di Varèse stesso. Costui fu all’inizio un po’ dubbioso, ma dopo poco dissipò i suoi dubbi accettando Jolivet come suo allievo. Varèse fu, dopo
Estratto dalla tesi: Prokofiev e Jolivet