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Il resoconto come strumento della formazione riflessiva in psicologia. Un'indagine empirica.

Estratto della Tesi di Serena Bianco

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9 categorizzazione della realtà e dunque di costruzione di senso con qualità differenti da quella cosciente. Coscienza e inconscio, in quanto organizzatori di processi di significazione ovvero processi di attribuzione di senso, partecipano entrambi alla produzione del pensiero e del linguaggio – orientando gli scambi discorsivi e il comportamento umano nei contesti sociali. 1.1. La simbolizzazione affettiva La coscienza funziona secondo una forma di pensiero razionale definita categorizzazione operativa e che si esprime tramite codici convenzionali (cfr. Zaccaro e Pagano, 2010) 12 . Il funzionamento inconscio della mente si dispiega parallelamente a quello conscio attraverso un modo di categorizzare la realtà definito simbolizzazione affettiva. Per simbolizzazione affettiva si intende un processo di significazione emozionale che permette di dare senso agli oggetti dell’esperienza e alle relazioni con gli altri. L’emozione è considerata un modo di categorizzare la realtà, il quale sta alla base della dimensione mentale individuale e della regolazione dei rapporti sociali. Per Matte Blanco inconscio, emozione e pensiero simmetrico coincidono. Ciò vuol dire che l’inconscio, attraverso la simbolizzazione affettiva, investe emozionalmente gli oggetti con cui si entra in rapporto - collocandoli in una classe sovraordinata e attribuendo loro tutte le proprietà della classe (generalizzazione) al loro grado più elevato (massimizzazione); inoltre per il pensiero simmetrico, attraverso il processo di irradiazione, un oggetto rappresenta tutti gli oggetti simili (cfr. Montesarchio e Venuleo, 2009) 13 . “La simbolizzazione affettiva categorizza la realtà in classi omogenee e generalizzate di significato” (Ivi, p.163). Dunque il senso come dimensione simbolico-affettiva inconscia ha un effetto omogeneizzante, cioè si configura come processo di indifferenziazione delle cose - e, riprendendo Bateson (1972) 14 , se non c’è differenza non può esserci apprendimento. 12 Zaccaro, A., Pagano, G. (2010). Il setting della relazione educativa. Psicologia Scolastica, vol. 7, n. 2, pp. 231-257. 13 Montesarchio, G., Venuleo, C. (2009), op. cit. 14 Bateson, G. (1972), op. cit.
Estratto dalla tesi: Il resoconto come strumento della formazione riflessiva in psicologia. Un'indagine empirica.

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Il resoconto come strumento della formazione riflessiva in psicologia. Un'indagine empirica.

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Informazioni tesi

  Autore: Serena Bianco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Claudia Venuleo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

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