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Il Microcredito come strumento di sviluppo: alcuni casi studio

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Deborah Gerardi Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 352 click dal 04/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Deborah Gerardi

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soluzione del debito pubblico, della fame e dell’accesso al credito in particolare per le comunità rurali. Alcuni paesi coloniali istituirono le cosiddette Casse mutue rurali che presero in carica l’onere di sostituire la parte materiale (che aveva contrassegnato tutte le precedenti esperienze), con quella etica. Un esempio evidente fu quello della Caisse centrale de la France d’outremer la quale mise in atto, nelle sue colonie, la pratica della cauzione solidale: consisteva nel mettere in campo la solidarietà dei debitori per saldare il credito ricevuto. All’inizio i tassi di rimborso raggiungevano anche il 100% (tasso che si presenterà anche nell’esperienza della Grameen Bank di Yunus) ma, con la crisi delle economie coloniali negli anni ’60, la situazione della cassa centrale peggiorò andando verso il fallimento e lasciando i paesi in via di sviluppo nelle mani di quelle che in seguito sarebbero state denominate banche di sviluppo. Meritano una menzione a parte le organizzazioni di credito e di risparmio che si sono diffuse in America Latina sempre nello stesso periodo. Il loro obiettivo era di sviluppare il settore agricolo grazie ad un aumento di investimenti e ad un cambio di rotta nella gestione delle relazioni economiche. Rispetto alla situazione europea, nei paesi latini le istituzioni di finanza rurale o le cooperative addette all’aiuto al credito non erano controllate dai soci /beneficiari, ma da agenzie governative o banche private il quale unico scopo era di trarne profitto. Di conseguenza, queste istituzioni divennero sempre più inefficienti sino a quando, dal 1950 al 1970, si fece strada la convinzione di diffondere il credito agricolo in favore degli agricoltori indigenti attraverso istituzioni finanziarie di sviluppo governativo o cooperative di agricoltori in modo da applicare tassi d’interesse più bassi rispetto a quelli di mercato, facendo entrare nel mercato soggetti che sino a quel momento ne erano esclusi. Purtroppo però, il successo di queste iniziative fu abbastanza breve per due specifiche motivazioni: 13
Estratto dalla tesi: Il Microcredito come strumento di sviluppo: alcuni casi studio